venerdì 15 maggio 2020

Come sempre


Non ho letto e sicuramente non leggerò l'ultimo della serie di decreti che il governo Conte2 ha prodotto nell'ultimo trimestre. Ma temo, anzi sono sicuro, che come sempre succede ci saranno bonus un po' per tutti, basta avere un buon commercialista e un reddito decente. Per chi invece il commercialista non se lo può permettere, non intende perdersi fra i vari patronati che si cibano di burocrazia statale e non ha abbastanza reddito non ci sarà alcun beneficio, come sempre. 
Come da sempre succede chi si riempie la bocca di equità non capisce o non vuole capire  che chi non ha reddito imponibile ha più bisogno di aiuto di chi ce l'ha. E cosi ha dato gli 80eurorenzi a chi aveva già un reddito e niente a chi non l'aveva, 160 eurorenzi a famiglie con reddito mensile 1450+1450 e 0 a quelle con 1550+0. Si dirà che si è considerato il reddito individuale, peccato che per esenzioni si consideri invece quello familiare.
E mentre vari bonus vanno a chi può detrarne l'ammontare dall'Irpef nulla arriva a chi non ha Irpef da pagare. Certo è più comodo fare "devi 100  meno 10 bonus paga 90" che dare 10 a chi non ha Irpef da pagare. Eppure ricevere 90 da chi ha e non dare niente a chi non ha é come ricevere 100 da chi ha e dare 10 a chi non ha, ma fare pagare una cosa 900 al ricco e 1000 al povero è meno equo di far pagare 950 a entrambi.
Invece di dare 100 al ricco e niente al povero sarebbe giusto dare 50 a entrambi: il ricco li detrae dall'irpef da pagare e il povero li riceve, in unica soluzione o a rate. Ma sicuramente chi fa le leggi non è povero.
Sempre per via dell'equità chi con questa chiusura ha perso di più riceverà meno di chi ha perso meno come da sempre chi ha più pagato d'imposta più deve pagare di tasse. Non pare un incentivo a dichiarare il giusto.





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