venerdì 31 gennaio 2020

Elsa Fornero - È normale?

minipensieri

Elsa Fornero
"C'è chi ama il proprio lavoro, come i professori". Ci mancherebbe. Come potrebbero non amare un lavoro dove possono fare quello che vogliono, lavorare poco o tanto come gli aggrada, avere tutto il tempo per potere lamentarsi del loro stipendio, magari non altissimo se confrontato con quello dei colleghi europei, ma molto più alto di quello di tanti lavoratori italiani che glielo pagano. In effetti non ci sono molti professori che cambiano lavoro anche se sono precari: è difficile rinunciare a quel per loro basso stipendio per fare un lavoro pagato meno per lavorare di più.

È normale?
Nessuno ne parla, forse tutti ritengono normale che mentre il costo della vita da dicembre 1993 a dicembre 2019 è aumentato del 62,3% i limiti di reddito previsti per scaglioni Irpef, detrazioni ed esenzione fiscali sono rimasti quelli calcolati nel 1993 senza alcun adeguamento al diminuito potere di acquisto. In pratica è un modo fraudolento per abbassare di fatto limiti, per far pagare più tasse non in ragione alla maggiore capacità contributiva.
Considerando la capacità contributiva equivalente al potere di acquisto, se nel 1994 si avevano aliquote più basse, detrazioni o esenzioni fino a capacità contributiva 100 nel 2020 si hanno solo fino a capacità contributiva 61,6, quindi si pagano più tasse con minore capacità contributiva.  E poi dicono che non hanno aumentato le tasse quando in realtà uno paga sicuramente di più se ha mantenuto il suo potere d'acquisto e anche se è diminuito meno del 38,4%.



lunedì 27 gennaio 2020

Confronti


Come sempre. Si sa che la matematica non è un'opinione ma con i numeri ci si può giocare, come al lotto. Nei risultati elettorali in Emilia-Romagna a sinistra vedono una grande vittoria e cantano di gioia. Ma a me pare la giusta gioia dello scampato pericolo, non sono finiti male come temevano loro e speravano gli altri. Poi affermare che l'Emilia-Romagna si conferma allergica al cambiamento è come l'ottimista che vede sempre il bicchiere mezzo pieno. Per carità è più pieno che vuoto, ma non molto. Ma tanto basta per avere vinto le elezioni e conservato la presidenza della regione. 
Sicuramente Bonaccini ha vinto e Borgonzoni ha perso, o meglio Bonaccini non ha perso e Borgonzoni non ha vinto. 
Però per capire quanto sia stato ritenuto bravo e inamovibile Bonaccini non si dovrebbe fare il confronto con i risultati elettorali di due anni fa ma tra quelli che aveva all'inizio e alla fine del mandato. E sono andato a cercarli.

Elezioni 23/11/2014: Bonaccini (csx)   615723, Fabri            (cdx)  374736
Elezioni 26/01/2020: Bonaccini (csx) 1195742, Borgonzoni (cdx) 1014672
Differenza           centrosinistra          +94,20%, centrodestra      +170,77%

Mi sembra che parlare di pesante sconfitta di Salvini non sia molto appropriato, mentre va sicuramente a Salvini il merito di avere notevolmente aumentato il numero di votanti.
Ma come sempre accade i confronti ognuno li fa nel modo a lui più conveniente e nel PD in questo sono maestri.





domenica 26 gennaio 2020

Salvini semina odio

Mi ricorda un mio figlio di quattro anni che non voleva un "panino grande così" ma "uno piccolo così" e ne indicava uno molto più grande. Ormai devo abituarmi, quando persone di una certa parte politica dicono una cosa devo capire il contrario.





sabato 25 gennaio 2020

Emilia-Romagna


In questi giorni tutti parlano di Emilia-Romagna e allora ne parlo anch'io. 
A quanto ne so, ma mi posso benissimo sbagliare, non si dovrebbe parlare di emiliano-romagnoli ma di emiliani e romagnoli e non confondere emiliani con  romagnoli. Ma non sapendo ben distinguere gli uni dagli altri mi riferirò anch'io all'Emilia-Romagna e a tutti suoi abitanti . A sentire il signor Bonaccini parrebbe che se i suoi corregionali stanno meglio di tutti gli italiani e di tutti gli europei è solo merito suo e se a governare la regione sarà l'inesperta signora Borgonzoni tutto potrebbe andare male. 
Io penso che  il benessere locale dipenda più dalla laboriosità e capacità degli abitanti che dalle eccelse qualità del Presidente della Regione, più dalle regole di Bruxelles e Roma che da quelle locali. Ma forse non è tutto come proclama l'attuale presidente e in ogni caso provare a cambiare per qualche anno non può danneggiare più di tanto e magari portare un vantaggio come spesso avviene con le novità. 
Dicono che anche il padre della Borgonzoni non la voterà, questo non significa che sia inadatta e incapace ma più semplicemente che conoscendo il padre sa che è meglio non pensarla come lui.
Sento il signor Bonaccini affermare che lui è nato e vissuto nella regione mentre il signor Salvini, che fa tanta campagna elettorale ma non è candidato alla presidenza, è solo un ospite dell'accogliente Emilia-Romagna. Ovvio quindi per lui che i corregionali dovrebbero preferirlo. In altri termini: prima gli emiliano-romagnoli. A me questo discorso ricorda tanto il "prima gli italiani" di Salvini, tanto criticato e tacciato di razzismo dai sostenitori di Bonaccini. 
Ma come sempre si usano due pesi e due misure:  dire a destra prima gli italiani degli africani è deprecabile mentre dire a sinistra prima gli emiliano-romagnoli dei lombardi o altri italiani è giusto ed encomiabile.
Bonaccini afferma che per risolvere i problemi hanno fatto questo e quello, ma la domanda è se i problemi sono stati risolti. Probabilmente non del tutto se promette che faranno così e cosà, senza cambiare politica.
A sentire lui in quella regione sono da sempre bravissime persone, buone ed accoglienti con tutti. Non metto in dubbio che possano esserlo attualmente ma io ricordo un certo Benito Mussolini nato da quelle parti che non mi pare goda della stima e dell'apprezzamento dei tifosi di Bonaccini. Sarà l'eccezione che conferma la regola. Ricordo anche il Triangolo Rosso, ove tra il settembre 1943 e il 1949 si registrò un numero particolarmente elevato di uccisioni a sfondo politico. 
Saranno senz'altro tutti buoni e accoglienti,  almeno perché giova al turismo locale e conseguenti interessi economici.



venerdì 24 gennaio 2020

Tassazione


Con un sorriso un po' cosi stampato sulla faccia un po' così la signora Alessia Rotta (PD) insisteva nell'attribuire alla Lega un aumento della "pressione fiscale" mentre il leghista la invitava ogni volta a indicare una, almeno una aliquota di tassazione aumentata dalla Lega. Io non so come stanno le cose ma personalmente so che per me la tassazione è aumentata, se non per altro, per effetto dell'inflazione che in 25 anni mi ha portato a superare limiti di esenzione o di aliquote più basse. 
Ho voluto però togliermi una curiosità ed ho trovato: pressione fiscale legale è il rapporto tra l'ammontare delle imposte totali raccolte dallo stato e il Prodotto Interno Lordo.
A quanto capisco, se è a questo che si riferiva la signora, la pressione potrebbe aumentare anche grazie alla lotta all'evasione (di cui vantarsi) o per diminuizione del PIL. Ma quello che conta per i contribuenti onesti nel giudicare un governo è se aumentano o diminuiscono le tasse o imposte che deve pagare. E questo la signara Rotta non l'ha dimostrato, ma io so che durante i governi PD&C per me sono aumentate. E poi parlano dell'altrui propaganda.  



Democrazia


Non riesco a capire, mi da fastidio che una cosa si debba giudicare giusta o sbagliata non in base ai dati di fatto e a un proprio ragionamento ma solo in base al numero delle persone che  "scendono in piazza" pro o contro. Dicono che questa è democrazia. Io credo di essere decisamente per la democrazia, purché correttamente interpretata.
In democrazia la maggioranza ha sempre ragione, ma non è detto che sia sia sempre giusta. 
Se in una comunità in cui quasi tutti guadagnano meno di 50 con democratiche votazioni si decide di far pagare tutto a chi ha più di 50, cioè all'unica persona che guadagna 60, è  scelta democratica ma decisamente ingiusta,
Se si parla di "democrazia parlamentare" credo  che "parlamentare" non debba prevalere su "democrazia" e che si debba consultare con democratiche elezioni la gente quando appare evidente che i parlamentari non operano più per il popolo ma contro il popolo. 
Riempire una piazza non è poi così difficile facendo arrivare gente anche da lontano, non serve molto tempo né troppo denaro per chi è abituato a spendere. Ma anche centomila persone in una piazza sono sempre meno dei milioni di persone che se ne restano a casa. Anche se in piazza fossero 999999 non possono essere nel giusto solo perché sono in tanti. Io ricordo sempre un compito in classe, un problema del quale 34 alunni avevano dato la stessa soluzione e solo il 35° quella giusta.



giovedì 23 gennaio 2020

Citofoni


Va bene, scandalizziamoci perché un signore suona al citofono per chiedere se lì si spaccia droga. Magari se invece di lui fosse stato un tossicomane avrebbero aperto e provveduto ad accontentarlo.
In fin dei conti a chi abitava in quella casa si stava facendo un favore: li si informava che i  vicini tacciavano la famiglia di spaccio e si chiedeva una smentita se così non era. 
Se tutte le volte che qualcuno suona a casa mia per sbaglio o per chiedermi se voglio comprare un aspirapolvere o cambiare fornitore di luce e gas mi rivolgessi ad un avvocato sarei sempre in tribunale. Spero che nessuno venga a chiedermi se spaccio droga, ma la cosa non cambierebbe. Potrei cambiare opinione solo se la stessa persona tornasse più volte insistentemente per farmi la stessa domanda ricevendo sempre la stessa negazione.
Ovviamente se uno non si preoccupa di smerciare droga in pieno giorno e fra la gente, magari sicuro dell'impunità, onestamente non può meravigliarsi se qualcuno lo indica come spacciatore e magari lamentarsi di razzismo se ha la pelle un po' o tanto scura.






I soliti


Quando li ho conosciuti si chiamavano comunsti, quelli del P.C.I:, Partito Comunista Italiano. Poi si sono chiamati in  vario nome, ora sono PD, Partito Democratico. Sono detti   piddini o dem o "democratici" e stanno pensando di cambiare ancora nome. Ma per me restano "i comunisti", come la Mutua resta la Mutua comunque ora si chiami. 
Lo chiamano "politicamente corretto", ma per me è solo un brutto vizio quello di chiamare le cose con altro nome. O sono davvero convinti che il gatto se lo chiamano chat o Katze o cat non è più un gatto? Che un sordo, un cieco, uno zoppo non è più tale se lo chiamano altrimenti? Che un totalitarista convinto non lo è più se si dichiara democratico? Che un delinquente non è più delinquente se è detto migrante? Ma credono davvero alle loro ipocrisie? Chissà se riusciranno mai ad ammettere che l'avversione verso certe individui non è dovuta al colore della pelle ma a come si comportano, non a quello che sono ma a quello che fanno. Lo capiranno mai che se uno è stato morso da un cane ha paura di tutti i cani non potendo distinguere a priori il cane che morde da quello amichevole. E non serve che la padrona del cane affermi che il suo animale è buono: con i padroni e per i padroni i cani sono sempre tutti o quasi buoni, ma non con gli estranei e per gli estranei.
Magari gli immigrazionisti conoscono bene gli stranieri, sanno che sono tutti brava gente e che quelli che non sono brave persone sono rarissime eccezioni. Ma una persona normale ha la giusta diffidenza verso chi non conosce, è questione di agmidala. Il fatto è che molti di quelli che arrivano da noi iniziano cercando di truffarci, dichiarandosi profughi ben sapendo di non esserlo. Poi continuano a insistere con l'aiuto dei collaborazionisti nostrani sfruttando tutti  i cavilli delle nostre norme per rimanere senza averne diritto. Alla fine ricevono l'ordine (o l'invito) ad andarsene e rimangono invisibili per le istituzioni ma ben visibili per i cittadini proprio grazie al colore della loro pelle. Non saranno tutti irregolari quelli che la gente incontra in giro, ma molti lo sono e la gente non sa di cosa vivono ma può ben immaginarselo. E irregolari quando va benissimo sono oneste persone, quando va bene sono solo truffatori e veri delinquenti quando va male. Se poi gli stranieri sono molto presenti nella cronaca nera non si può pensare che la gente sia propensa a considerarli tutti angeli e santi. Se si aggiunge che molti credono in una religione che ammette o impone l'uccisione degli infedeli, gli infedeli non possono certo considerarli amichevolmente. C'è anche chi è convinto che debbano e possano integrarsi con la popolazione esistente. La cosa non  è impossibile ma alquanto difficile con persone che non vogliono  adeguarsi all'esistente ma imporre il loro modo di vivere, spesso in contrasto con il nostro e con la nostra costituzione. L'esperienza fatte in paesi stranieri dove gli immigrati sono alla seconda o terza generazione dovrebbe insegnare qualcosa.  




lunedì 20 gennaio 2020

Sanremo - Democrazia

minipensieri

Sanremo
Fanno pagare il canone RAI a donne con reddito per vivere di 500 euri al mese e ne danno 20000 o 25000 a una decina di donne per parlare cinque minuti di donne. E magari mi tacciano di sessismo e razzismo per avere scritto questo anche di una donna palestinese.

Democrazia
È quella cosa per cui è cosa democratica e giusta se 99 persone nullafacenti votano di vivere a spese dell'unica persona che sgobba.




sabato 18 gennaio 2020

Semplificazioni


Un anno sì e l'altro pure i nostri governanti sono impegnati a fare qualche riforma, a riformare quanto precedente riformato. Dicono di volere migliorare l'esistente, ma quasi sempre si tratta di migliorie peggiorative. 
Specialmente quelli di sinistra, con la scusa di combattere l'evasione fiscale trovano modo per angariare ancor più i cittadini che non li votano. Non capiscono, non vogliono capire che se uno sa di finire rapinato fa quanto può per limitare o evitare il danno. Evita di favorire i rapinatori e non li vota, cerca di limitare il danno e se può nasconde il suo denaro. 
In una famiglia di onesti, se si fatica ad arrivare a fine mese o si cerca di aumentare il reddito o di razionalizzare le spese; in una famiglia di disonesti si pensa anche a rubare. I nostri governanti pensano che per far quadrare il bilancio non vi sia altra via che aumentare i tributi. Non li sfiora l'idea che uno possa stufarsi di lavorare prevalentemente per "il bene del paese" e cambi paese o smetta di lavorare. E poi più uno ha contribuito alle spese per i servizi pubblici più viene escluso dalla loro fruizione o più deve pagare per averla: la chiamano "equità" o obbligo costituzionale di progressività del sistema tributario. Esagerando.
Per qualche riforma si tratta davvero di semplificare le cose, ma il più delle volte di ridurre il lavoro dei burocrati aumentando quello dei cittadini. Se fornire un servizio a 100000 persone richiede il lavoro di 10 impiegati, si esaltano quando riescono a fornirlo con solo 5 burocrati. Per loro non ha rilevanza che per risparmiare in un anno 8240 ore (1656 ore x 5 impiegati) 100 mila italiani siano costretti a perdere almeno 1 ora, cioè 100.000 ore complessive, e magari a spendere altro denaro. 
Per l'Amministrazione è sicuramente un risparmio ma per l'Italia è un maggior costo e per gli italiani un'altra imposta.

Vedasi obbligatorietà del POS e fattura elettronica.



martedì 14 gennaio 2020

Ipocriti


Non sopporto la vostra ipocrisia, non vi sopporto. Non sopporto chi odia e accusa gli altri di seminare odio, chi si dichiara democratico e disprezza il popolo, chi si proclama difensore delle donne e sostiene i misogini islamici, chi si dice difensore dei poveri per farsi ricco, chi cambia il nome ma non il pensiero come il lupo cambia il pelo ma non il vizio, chi negli incontri televisivi pretende di non essere interrotto e interrompe continuamente,  chi invoca la Costituzione più bella del mondo nelle parti a lui convenienti e la ignora bellamente nelle parti che non lo sono per lui ma solo per altri, chi vuole gli italiani dopo africani asiatici nordeuropei, chi si esalta per le primarie dei simpatizzanti e non vuole le elezioni per tutti, chi considera razzismo anteporre gli italiani agli stranieri e buon senso anteporre gli emiliani-romagnoli ai lombardi, chi dà ai voti favorevoli valore nazionale e valore locale a quelli sfavorevoli, chi predica bene e razzola male. Non lo sopporto.



domenica 5 gennaio 2020

Accoglienza


Non credo che nei vangeli sia scritto che si debba diventare musulmani per non offendere chi viene da paesi islamici, anche perché Maometto è nato secoli dopo Cristo e il Corano scritto secoli dopo i vangeli. Non nego che nei vangeli potrebbe esserci profeticamente qualcosa che riguarda gli islamici, ma se il capo della Chiesa Cattolica tanto insiste perché essi siano amorevolmente accolti e nulla si faccia per offendere la loro sensibilità qualcosa deve pur esserci. 
Capisco che l'ospitante faccia il possibile perché l'ospite si senta a suo agio, ma l'ospitato non deve pretendere che l'ospitante rinunci alle sue abitudini e ai suoi gusti. Tanto più se non è stato invitato: se non gli va la cucina e  il colore delle pareti tolga il disturbo e vada altrove. 
Va bene accogliere chi scappa da pericolo e chiede accoglienza, meno bene accogliere indiscriminatamente tutti quelli che pretendono accoglienza. E non solo accoglienza, pretendono che gli usi e costumi di chi li accoglie si adeguino ai loro per non offendere la loro suscettibilità. E così s'incomincia col fare tortellini senza carne di maiale e si finirà col sottomettersi al Corano, perché si offende la suscettibilità dei musulmani non conformandosi al loro credo. Un paese dove vive un musulmano per loro è un paese musulmano  e un musulmano si trova a disagio se è circondato da infedeli. E allora perché non si senta offeso tutti dovrebbero convertirsi all'Islam. Il caso contrario, cioè che sia l'islamico ad integrarsi non è pensabile: per il Corano chi abbandona l'Islam è passibile di morte.
Ma il vescovo di Roma ci chiede di rinunciare al salame, al crocifisso, alle nostre tradizioni perché chi viene non abbia a sentirsi offeso.
E il Papa sempre attento a non insultare, offendere o turbare i fedeli maomettani perde la pazienza per la supplica di una fedele cristiana,
La Chiesa deve avere un papa, magari non un papa come Pio V promotore della Lega Santa contro gli ottomani, ma nemmeno un papa  che promuove l'islamizzazione dell'Europa e favorisce la sostituzione del messaggio di pace e amore dei vangeli con quello di guerra e odio del Corano. E non dice una parola sui massacri dei cristiani nei paesi musulmani, nessuna condanna per non infastidire i migranti. Se il suicidio è considerato un peccato dalla Chiesa Cattolica, non capisco perché ora la chiesa si voglia suicidare favorendo l'espandersi dell'Islam. 
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sabato 4 gennaio 2020

Governanti - Vergogna.

minipensieri

Governanti
E se invece di preoccuparsi tanto solo di avere più soldi da spendere i nostri governanti si preoccuparsero anche un poco di spenderne meno?
Cercano e trovano mille modi per angariare la gente affinché non sfugga al fisco nemmeno un centesimo ma nulla fanno affinché i soldi dei contribuenti non siano sprecati o finiscano a ladri pubblici.

Vergogna.
Miei "compatrioti" di sinistra non perdete occasione di tifare contro l'Italia e gli italiani, da sempre.
Prima preferivate l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovieticha e La Repubblica Democratica Tedesca, poi l'America di Obama e l'Europa della Merkel, poi africani e  musulmani, oggi gli iraniani. Chiunque sia dannoso per gli italiani diventa vostro amico. Ho solo una parola da dire: vergognatevi.
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Chissà se dopo la cura PD-M5s l'Italia sarà ancora in grado di respirare e di riprendersi