giovedì 13 aprile 2017

Dovere civico

minipensieri

So di leggi assurde, inapplicabili e inapplicate; sento di assurde sanzioni e multe vesssatorie. Multe senza senso per importi che ai legislatori che le impongono, usi ai loro lauti o doppi stipendi, possono sembrare congrui ma che sono esagerati rapportati al reddito dei comuni cittadini che le subiscono. Se i limiti sulle strade non servono alla sicurezza della circolazione, se le sanzioni non servono per indurre a un comportamento corretto e civile ma solo a far cassa è naturale che i cittadini non abbiano solo l'impressione ma la certezzaa di essere in balia di uno stato vessatorio che li considera sudditi, di essere in balia dell'arbitrarietà di persone in divisa o in toga. Stupirsi allora che i sudditi non sentano il dovere morale di non evadere imposte e tasse. di avere un comportamento onesto nei confronti dello stato è come stupirsi che un rapinato non dia volontariamente tutti i suoi averi al rapinatore, con gioia, per solidarietà e senso civico.
Un cittadino onesto sente il dovere di contribuire onestamente alle spese necessarie per avere da uno stato onesto i servizi necessari. Ma sente venir meno tale dovere se il suo contributo serve più ad arricchire politici e burocrati che ad avere migliori servizi, se deve pagare non per avere giustizia di furti o rapine subite ma per essere processato e condannato a pene detentive e risarcimenti se solo cerca di impedirle, se più del 90% dei reati restano impuniti, se quei pochi delinquenti che vengono presi e condannati non scontano la pena, se deve pagare una multa salata magari solo per avere respirato dove hanno posto un inutile divieto. Lo Stato (inteso in senso lato) che non fa il suo dovere di difenderci da invasioni, furti, violenze, ecc. dovrebbe essere condannato a risarcirci del danno che ci reca. Ma se così fosse non sarebbero i colpevoli a pagare ma sempre noi contribuenti, come capita per le frequenti ingiuste condanne e detenzioni.

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