mercoledì 15 dicembre 2010

Gli Unni

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Distruggono tutto quello che trovano sul loro cammino: la protesta, come le partite di calcio, è solo una scusa per sfogare la loro stupida violenza.
Non sono fra quelli che amano scendere in piazza (o salire sui tetti a favore di telecamere) ma comprendo chi lo considera un bel modo per far sentire le proprie ragioni e  un'occasione per una gita e una bella passeggiata in compagnia.
Si possono anche accettare i disagi che normalmente comunque procurano pacifiche manifestazioni ma i danni che provocano quando degenerano - come spesso accade - sono inaccettabili.
Forse servirebbero norme a tutela della libertà di tutti, limitando un po' le libertà di una parte per contrastare l'arrogante licenziosità di minoranze facinorose.
Perché non imporre - a garanzia di eventuali danni - una congrua cauzione per potere manifestare, ? Se tutto va bene viene restituita e gli organizzatori si adopreranno perchè ciò avvenga: se supera la loro capacità scelgano un altro modo di manifestare  o si accollino le spese di eccezionali misure di sicurezza.
Perché non mettere fuori legge i cosidetti "centri sociali" che si comportano come associazioni per delinquere progettando e commettendo reati?
Perché non  si autorizzano le forze dell'ordine ad usare idranti o altri mezzi per colorare quei "manifestanti" che rompono e distruggono? Si coprono il viso per non potere essere riconosciuti quando compiono quelli che ben sanno essere reati premeditati: non si può risalire al delinquente dal viso mascherato ma dalle macchie su abiti e pelle forse sì. 

Perché chi ha subito i danni e gli organizzatori che hanno perso la cauzione non dovrebbero essere risarciti da costoro? Anche con lavoro coatto se sono nullatenenti e volontari nullafacenti: potrebbero così usare in miglior modo la troppa energia che sfogano distruggendo.

Wikio

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