Sarà perchè il momento è difficile, ma mi suona strano che ci si accorga solo ora che i referendum costano, oltre ad essere talvolta inutili o dannosi.
Chissà perchè solo questo referendum costa se non è fatto in concomitanza con altre elezioni: tutti gli altri non sono costati nulla, evidentemente.
Sono favorevole ad evitare costi o sprechi inutili, sono quindi anche favorevole alla giornata elettorale (election day, per quelli che non parlano italiano) : quello che mi stupisce è perchè non si faccia una volta per tutte una norma per cui referendum, elezioni circoscrizionali, municipali, comunali, provinciali, regionali, interregionali, nazionali, europee si facciano sempre in unica giornata con periodicità prestabilita: che so, il secondo sabato di maggio degli anni bisestili, in coincidenza con giorno di riposo o di gita scolastica, senza perdita di giorni di lavoro o di scuola. Sarà una proposta assurda, ma visto che si deve o si vuole risparmiare, risparmiamo sempre e non solo quando fa politicamente comodo.
Già il fatto di fare tutto in una sola giornata dovrebbe costare la metà del farlo in due, però mi ricordo di una elezione in cui ci furono problemi di intasamento e non capisco perchè facendo il referendum con le elezioni europee non dovrebbe costare niente. Non costano le schede? Non costa la pubblicità? Gli scrutatori costano egualmente se devono lavorare due ore o tre, cinque o dieci? Perché se è così è sempre uno spreco quando non ci sono referendum da abbinare.
E dato che ci siamo perché non limitiamo il rimborso ai partiti, che - se non ricordo male - proprio con referendum (inutile) era stato abolito?
venerdì 17 aprile 2009
sabato 11 aprile 2009
Considerazioni.
Dire "arrestati due rumeni .." è razzismo, si criminalizza un popolo.
Dire "arrestati due uomini .." è sessismo, si criminalizzano i maschi.
Dire "arrestate due donne ..." è maschilismo, si criminalizzano le donne.
Dire "un cane ha sbranato ..." è antianimalismo, si criminalizzano i cani.
Dire "Orlando tradito da Gano di Magonza" offende i magontini.
Analogalmente citando biondi, castani, corvini, rossi, Giovanni, Francesca, giovani, vecchi, bimbi, bimbe, lattanti, avvocati, ministri, sindaci, lattai, barbieri, gatti, galline, capre eccetera si criminalizzano o si offendono le rispettive "categorie" di appartenenza.
Al contrario se dico che un argentino ha vinto il premio Nobel per la letteratura o un giamaicano i 100 metri piani offendo tutto il resto del mondo.
Mi aspetto che in futuro le notizie saranno del tipo "arrestat", né maschile, né femminile e nient'altro: ma forse così a rimanere offesa sarà l'informazione.
Dire "arrestati due uomini .." è sessismo, si criminalizzano i maschi.
Dire "arrestate due donne ..." è maschilismo, si criminalizzano le donne.
Dire "un cane ha sbranato ..." è antianimalismo, si criminalizzano i cani.
Dire "Orlando tradito da Gano di Magonza" offende i magontini.
Analogalmente citando biondi, castani, corvini, rossi, Giovanni, Francesca, giovani, vecchi, bimbi, bimbe, lattanti, avvocati, ministri, sindaci, lattai, barbieri, gatti, galline, capre eccetera si criminalizzano o si offendono le rispettive "categorie" di appartenenza.
Al contrario se dico che un argentino ha vinto il premio Nobel per la letteratura o un giamaicano i 100 metri piani offendo tutto il resto del mondo.
Mi aspetto che in futuro le notizie saranno del tipo "arrestat", né maschile, né femminile e nient'altro: ma forse così a rimanere offesa sarà l'informazione.
venerdì 10 aprile 2009
Legalità
Clandestino: "Che ha carattere di segretezza in quanto difforme dalla legge o dalle norme sociali e quindi perseguibile giudizialmente o condannabile moralmente" (Sabatini Coletti), "Che è fatto segretamente perché vietato" (Gabrielli Aldo).
"Senegalese in ospedale per il mal di denti. Ma è clandestino: denunciato ed espulso"
Questa notizia ha destato in molti un'indignazione che mi suona un po' ipocrita se fatta dalle stesse persone che si indignano per la diffusa illegalità. A furia di eccezioni la legalità va a farsi benedire: è vietato costruire in certe zone, ma se viene fatto si chiude un occhio; non devo evadere il fisco ma se sono un poveromohamed che vende illegalmente vado capito e aiutato; è illegale comprare merce contraffatta ma lo faccio; è vietato superare i limiti di velocità ma se non c'è controllo li supero; è illegale il lavoro in nero ma così guadagno di più (datore o lavoratore); non trovo da posteggiare e posteggio in doppia fila; è incivile buttare carte, cicche, gomma da masticare ma lo faccio e mi lamento perchè le strade sono sporche; porto a spasso il cane e lascio tracce; picchio, rubo, ferisco, guido ubriaco, guido drogato, ammazzo e sono libero di rifarlo.
Più che la certezza della pena sembra prevalere, specialmente fra i nuovi arrivati, la certezza dell'impunità: in Italia si può entrare illegalmente, si può vivere illegalmente e fare quel che si vuole.
Se non è illegale venire in Italia non chiamiamoli clandestini, non impegnamo mezzi navali, carabinieri, finanzieri, diplomatici per contrastarne o favorirne l'arrivo, rinunciamo completamente alla sovranità nazionale e dato che ci siamo aboliamo l'illegalità: è tutto permesso, non facciamo pagare tasse e imposte nel paese di Bengodi.
Se uno sa per esperienza personale o altrui che l' illegalità è punita, che se si ammala può essere curato ma anche individuato (c'è tanto di posto di Polizia nel Pronto Soccorso della mia città), magari non è più tanto convinto di venire a Cuccagna e ci rinuncia. Se sono un poveromohamed che desidera venire in Europa e posso scegliere tra una via complicata e legale e una spiccia e illegale, sapendo che una volta lì non fa differenza scelgo la seconda.
I casi sono due: o i clandestini sono in Italia illegalmente o non lo sono. Come per chiunque se si vive nella legalità non dovrebbero esserci problemi e particolari precauzioni, se invece si vive nell'illegalità si dovrebbero usare tutte le cautele indispensabili alla clandestinità, ma spesso non è necessario.
Se però si ritiene scandaloso contrastare l' illegalità non lamentiamocene se è diffusa, e viceversa.
"Senegalese in ospedale per il mal di denti. Ma è clandestino: denunciato ed espulso"
Questa notizia ha destato in molti un'indignazione che mi suona un po' ipocrita se fatta dalle stesse persone che si indignano per la diffusa illegalità. A furia di eccezioni la legalità va a farsi benedire: è vietato costruire in certe zone, ma se viene fatto si chiude un occhio; non devo evadere il fisco ma se sono un poveromohamed che vende illegalmente vado capito e aiutato; è illegale comprare merce contraffatta ma lo faccio; è vietato superare i limiti di velocità ma se non c'è controllo li supero; è illegale il lavoro in nero ma così guadagno di più (datore o lavoratore); non trovo da posteggiare e posteggio in doppia fila; è incivile buttare carte, cicche, gomma da masticare ma lo faccio e mi lamento perchè le strade sono sporche; porto a spasso il cane e lascio tracce; picchio, rubo, ferisco, guido ubriaco, guido drogato, ammazzo e sono libero di rifarlo.
Più che la certezza della pena sembra prevalere, specialmente fra i nuovi arrivati, la certezza dell'impunità: in Italia si può entrare illegalmente, si può vivere illegalmente e fare quel che si vuole.
Se non è illegale venire in Italia non chiamiamoli clandestini, non impegnamo mezzi navali, carabinieri, finanzieri, diplomatici per contrastarne o favorirne l'arrivo, rinunciamo completamente alla sovranità nazionale e dato che ci siamo aboliamo l'illegalità: è tutto permesso, non facciamo pagare tasse e imposte nel paese di Bengodi.
Se uno sa per esperienza personale o altrui che l' illegalità è punita, che se si ammala può essere curato ma anche individuato (c'è tanto di posto di Polizia nel Pronto Soccorso della mia città), magari non è più tanto convinto di venire a Cuccagna e ci rinuncia. Se sono un poveromohamed che desidera venire in Europa e posso scegliere tra una via complicata e legale e una spiccia e illegale, sapendo che una volta lì non fa differenza scelgo la seconda.
I casi sono due: o i clandestini sono in Italia illegalmente o non lo sono. Come per chiunque se si vive nella legalità non dovrebbero esserci problemi e particolari precauzioni, se invece si vive nell'illegalità si dovrebbero usare tutte le cautele indispensabili alla clandestinità, ma spesso non è necessario.
Se però si ritiene scandaloso contrastare l' illegalità non lamentiamocene se è diffusa, e viceversa.
venerdì 20 marzo 2009
Par condicio
Sicuramente sarà perché sono duro di comprendonio, ma non riesco a capire come garantire cure, impunità, scuola, agevolazioni, tanti diritti e nessun dovere possa contrastare l'immigrazione clandestina. Mia moglie, che come molte donne ha senso pratico, dice che lasciare piatti sporchi o cibo fuori dal frigo attira le mosche: se lei ha ragione non mi è chiaro perchè gli umani dovrebbero invece sfuggire le opportunità che vengono loro offerte. Uno può gradire la casa piena di mosche, ma non affermare che vi sparge miele per contrastarle né dire che non sono mosche; uno può volere l'Italia piena di irregolari ma non dire che agevolarli meno ne favorisce l'arrivo né che basta non considerarli clandestini. Se i ladri fossero chiamati diversamente non ci sarebbero più ladri ma resterebbero i furti.
Ammettento che sia giusto, etico e possibile accogliere in Italia l'intera umanità mi chiedo il perché di certe discriminazioni.
Non ho esperienze recenti e quindi le cose potrebbero non essere come me le ricordo e come le riporto.
Un clandestino che sta poco bene non va dal medico di famiglia, che non ha, ma direttamente al Pronto Soccorso. Al triage (io direi all' accoglienza, per farmi capire dagli italiani che non hanno dimestichezze con ospedali) dichiara i sintomi ma non credo sia tenuto a dichiarare la sua residenza in Italia, il suo reddito, il suo codice fiscale, il luogo di nascita, villaggio città Paese di provenienza: questo in forza di una legge che vieta la possibilità di denunciare situazioni di illegalità. Non mi pare che la stessa norma valga per i cittadini italiani, i quali, se il caso non è urgente e grave (o meglio se non arrivano in ospedale con un'ambulanza del 118), sono invitati a recarsi dal loro medico generico o, se insistono, a pagare una tassa in relazione al reddito dichiarato. Capita anche che qualcuno non risieda nel luogo dove si ammala e allora deve recarsi all' ASL (USL, USSL o come altro si chiama), fare code, compilare moduli, chiedere di poter scegliere un medico, avere il suo benestare e per alcuni mesi ammalarsi solo nello stesso Comune. Altrimenti cercare qualche targa che indichi un ambulatorio, aspettare, sperare, farsi visitare, pagare la visita e poi eventualmente chiedere il rimborso, se è previsto nella Regione di residenza.
Non ho esperienze recenti e quindi le cose potrebbero non essere come me le ricordo e come le riporto.
Un clandestino che sta poco bene non va dal medico di famiglia, che non ha, ma direttamente al Pronto Soccorso. Al triage (io direi all' accoglienza, per farmi capire dagli italiani che non hanno dimestichezze con ospedali) dichiara i sintomi ma non credo sia tenuto a dichiarare la sua residenza in Italia, il suo reddito, il suo codice fiscale, il luogo di nascita, villaggio città Paese di provenienza: questo in forza di una legge che vieta la possibilità di denunciare situazioni di illegalità. Non mi pare che la stessa norma valga per i cittadini italiani, i quali, se il caso non è urgente e grave (o meglio se non arrivano in ospedale con un'ambulanza del 118), sono invitati a recarsi dal loro medico generico o, se insistono, a pagare una tassa in relazione al reddito dichiarato. Capita anche che qualcuno non risieda nel luogo dove si ammala e allora deve recarsi all' ASL (USL, USSL o come altro si chiama), fare code, compilare moduli, chiedere di poter scegliere un medico, avere il suo benestare e per alcuni mesi ammalarsi solo nello stesso Comune. Altrimenti cercare qualche targa che indichi un ambulatorio, aspettare, sperare, farsi visitare, pagare la visita e poi eventualmente chiedere il rimborso, se è previsto nella Regione di residenza.

Si raccomanda di non intasare i Pronto Soccorso per malattie di lieve entità, ma ciò vale solo per gli italiani: gli altri hanno facoltà di intasarlo quanto vogliono e di farsi curare gratis dichiarandosi in ogni caso nullatenenti, cosa impossibile da verificare se per l'anagrafe e il fisco sono fantasmi. Nessuna meraviglia per le conseguenti ore di attesa. Se poi il medico del Pronto Soccorso prescrive una medicina si deve tornare dal proprio medico per la ricetta: non so come funzioni con i clandestini, ma so che non posso avere in Liguria una medicina prescritta in Piemonte. Non so nemmeno se temendo di essere imprigionato o rimpatriato (dove?, quando?) un clandestino rinuncerà a farsi curare o a venire in Italia, ma se per lui è giusto non dover rendere conto di niente ed essere curato senza tante domande trovo ingiusto che questo non valga per tutti.
Se le cose non stanno così, mi piacerebbe sapere come stanno.
Se le cose non stanno così, mi piacerebbe sapere come stanno.
giovedì 19 marzo 2009
Problemi e soluzioni
Problema energetico.
Importare costa, il nucleare spaventa, l' eolico deturpa il paesaggio, il fotovoltaico occupa troppa superficie, rinunciare agli elettrodomestici nemmeno parlarne: le palestre adottino cyclettes con dinamo collegata alla rete elettrica; la gente va in palestra, pedala, dimagrisce e fornisce energia a tutto il Paese. Per assorbire l' anidride carbonica emessa da tanti ciclisti si raccomanda attività diurna in palestre boschive.
Problema politico.
Il PD ha sempre meno voti percento perché i suoi dirigenti e intellettuali sono troppo intelligenti e non tutti li capiscono: dare il diritto di voto non a chi supera i 18 anni ma solo a chi supera un esame di ammissione, così anche in politica la meritocrazia prende il posto dell'anzianità.
Importare costa, il nucleare spaventa, l' eolico deturpa il paesaggio, il fotovoltaico occupa troppa superficie, rinunciare agli elettrodomestici nemmeno parlarne: le palestre adottino cyclettes con dinamo collegata alla rete elettrica; la gente va in palestra, pedala, dimagrisce e fornisce energia a tutto il Paese. Per assorbire l' anidride carbonica emessa da tanti ciclisti si raccomanda attività diurna in palestre boschive.
Problema politico.
Il PD ha sempre meno voti percento perché i suoi dirigenti e intellettuali sono troppo intelligenti e non tutti li capiscono: dare il diritto di voto non a chi supera i 18 anni ma solo a chi supera un esame di ammissione, così anche in politica la meritocrazia prende il posto dell'anzianità.
mercoledì 18 marzo 2009
I ricchi che non pagano ICI
Ho finalmente pensato di cercare in Wikipedia cosa prevedeva il tanto decantato provvedimento del governo Prodi in merito all'I.C.I., quello che tutti gli esponenti della sinistra continuano a dire che toglieva l' ICI ai poveri per farla pagare solo ai ricchi.
Ho così scoperto che chi ha una pensione di 450 euro mensili per quei signori è un ricco e avrebbe dovuto continuare a pagare l' imposta.
Il pensionato di cui sopra, caso reale, avrebbe dovuto continuare a pagare 77 euro: per favore smettetela di vendere fumo e dite le cose come stanno!
Ho così scoperto che chi ha una pensione di 450 euro mensili per quei signori è un ricco e avrebbe dovuto continuare a pagare l' imposta.
Il pensionato di cui sopra, caso reale, avrebbe dovuto continuare a pagare 77 euro: per favore smettetela di vendere fumo e dite le cose come stanno!
venerdì 13 marzo 2009
Nessuno vuol fare il pm in Sicilia
Antimafia
Nessuno vuol fare il pm in Sicilia:
quattro domande per 55 posti
Una gip da Milano a Palermo: «Colleghi esposti, andare è un dovere morale». L'Anm: «Numeri drammatici»
Ecco un altro lavoro che gli italiani non vogliono più fare: necessitano nuovi immigrati.
(VEDI Corriere della Sera)
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