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Chissà cosa penserebbe mia zia del giobatt e di tutte le inglesaggini che ci vengono propinate, chissà cosa penserebbe lei che era convinta che dei ospital fosse l'ospedale di Dio.
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giovedì 29 gennaio 2015
sabato 24 gennaio 2015
Come l'acqua
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Come l'acqua trova il modo per arrivare più in basso così la gente a piedi trova il modo per arrivare più in fretta, qualunque sia l'idea dei progettisti e degli assessori alla viabilità: se il semaforo è rosso e la strada libera la gente non si ferma, se deve passare inutilmente da un lato all'altro va diritto, se percorsi pedonali fanno graziosi inutili giri "taglia" creandone altri.
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Come l'acqua trova il modo per arrivare più in basso così la gente a piedi trova il modo per arrivare più in fretta, qualunque sia l'idea dei progettisti e degli assessori alla viabilità: se il semaforo è rosso e la strada libera la gente non si ferma, se deve passare inutilmente da un lato all'altro va diritto, se percorsi pedonali fanno graziosi inutili giri "taglia" creandone altri.
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lunedì 19 gennaio 2015
Vite diverse
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"Se anche fosse, 12 milioni di dollari pagati dallo Stato ai terroristi per salvare la vita di due ragazze sarebbero niente": magari 12 milioni di dollari pagati dallo Stato ai suoi creditori avrebbero salvato la vita di qualche suicida per disperazione.
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"Se anche fosse, 12 milioni di dollari pagati dallo Stato ai terroristi per salvare la vita di due ragazze sarebbero niente": magari 12 milioni di dollari pagati dallo Stato ai suoi creditori avrebbero salvato la vita di qualche suicida per disperazione.
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domenica 18 gennaio 2015
Offese
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Chissà s'è ancora lecito, se la correttezza politica permette di usare ancora nelle scuole italiane gli scritti di un certo Dante Alighieri che così scrive:
Inferno, Canto XXVIII
Già veggia, per mezzul perdere o lulla,
com’io vidi un, così non si pertugia,
rotto dal mento infin dove si trulla. 24
Tra le gambe pendevan le minugia;
la corata pareva e ’l tristo sacco
che merda fa di quel che si trangugia. 27
Mentre che tutto in lui veder m’attacco,
guardommi, e con le man s’aperse il petto,
dicendo: «Or vedi com’io mi dilacco! 30
vedi come storpiato è Maometto!
Dinanzi a me sen va piangendo Alì,
fesso nel volto dal mento al ciuffetto. 33
E tutti li altri che tu vedi qui,
seminator di scandalo e di scisma
fuor vivi, e però son fessi così. 36
Un diavolo è qua dietro che n’accisma
sì crudelmente, al taglio de la spada
rimettendo ciascun di questa risma, 39
quand’avem volta la dolente strada;
però che le ferite son richiuse
prima ch’altri dinanzi li rivada.
Non passerà molto tempo che un qualche fratello Kouachi provvederà a vendicare il Profeta e brucerà l'Inferno, chi l'ha scritto, chi l'ha pubblicato e chi lo legge.
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Musulmani e altro
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Musulmani&ostaggi - Andiamo a prenderli a domicilio e paghiamo alla consegna.
Moderati - Dicono che la maggioranza dei maomettani è moderata, ma si sa che non decidono a maggioranza.
Fondi neri - "Considerare non reato nascondere il 3% dell'imponibile consente di creare fondi neri per corrompere", come lo Stato che nasconde introiti e crea fondi neri per pagare terroristi.
Ragazze - Chissà se le chiamano ragazze perché da poco in età matura o perché si sono comportate da ragazze immature.
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Musulmani&ostaggi - Andiamo a prenderli a domicilio e paghiamo alla consegna.
Moderati - Dicono che la maggioranza dei maomettani è moderata, ma si sa che non decidono a maggioranza.
Fondi neri - "Considerare non reato nascondere il 3% dell'imponibile consente di creare fondi neri per corrompere", come lo Stato che nasconde introiti e crea fondi neri per pagare terroristi.
Ragazze - Chissà se le chiamano ragazze perché da poco in età matura o perché si sono comportate da ragazze immature.
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sabato 17 gennaio 2015
Intolleranza
A proposito di intolleranza mi sono tornati alla mente due episodi: uno in terra musulmana, l'altro in terra un tempo cristiana.
Ero in Tunisia in vacanza ed si era andati a Qayrawān
(o, alla francese,
Kairouan; in arabo: القيروان).
C'era molta gente nel locale mercato, gente che per strada avevamo visto avviarvisi in caretti trainati da asini, come quello che usava mio nonno ma con pneumatici alle ruote. Il mercato è circondato da antiche mura. Mi ero fermato tra la folla del mercato e avevo scattato una foto alla porta nelle mura. Avevo appena fatto questo quando un barbuto signore mi si avvicina con fare minaccioso e in qualche modo capisco che mi redarguiva per averlo fotografato. In qualche modo gli faccio capire che non avevo fotografato lui ma la porta da cui era entrato: restò minaccioso ma proseguì per la sua strada. A me restava invece un po' di paura e la sensazione di scampato pericolo. Ma ero nella sua terra e se questi erano gli usi locali dovevo rispettarli anche se non li condividevo.

Il secondo episodio è avvenuto a Quiliano, un paese contiguo a Savona, in Italia, nel Paese in cui sono nato e vissuto e in cui sono nati e vissuti i miei genitori e i miei nonni e i miei avi non vi sono nati solo perchè l'Italia a quel tempo non era Italia. Volevo fotografare una casa che mi piaceva. Stavo inquadrandola quando mi si avvicina un signore dall'incofondibile aspetto nordafricano e mi apostrofa con fare minaccioso chiededomi perché mai fotografassi quella casa. Tranquillamente gli rispondo "perché mi piace" e lui mormora qualcosa e sempre con cipiglio minaccioso entra nel cortile di quella casa. Qui non è Tunisia, sono nella mia terra, lui avrà anche le sue fissazioni ma si rassegni.
Non so se potrò stare ancora così tranquillo: li stiamo abituando che dobbiamo rinunciare ai nostri usi per adattarci ai loro. C'è chi accetta gli usi altrui in casa propria e chi non li tollera nemmeno in casa altrui.
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Ero in Tunisia in vacanza ed si era andati a Qayrawān
C'era molta gente nel locale mercato, gente che per strada avevamo visto avviarvisi in caretti trainati da asini, come quello che usava mio nonno ma con pneumatici alle ruote. Il mercato è circondato da antiche mura. Mi ero fermato tra la folla del mercato e avevo scattato una foto alla porta nelle mura. Avevo appena fatto questo quando un barbuto signore mi si avvicina con fare minaccioso e in qualche modo capisco che mi redarguiva per averlo fotografato. In qualche modo gli faccio capire che non avevo fotografato lui ma la porta da cui era entrato: restò minaccioso ma proseguì per la sua strada. A me restava invece un po' di paura e la sensazione di scampato pericolo. Ma ero nella sua terra e se questi erano gli usi locali dovevo rispettarli anche se non li condividevo.
Il secondo episodio è avvenuto a Quiliano, un paese contiguo a Savona, in Italia, nel Paese in cui sono nato e vissuto e in cui sono nati e vissuti i miei genitori e i miei nonni e i miei avi non vi sono nati solo perchè l'Italia a quel tempo non era Italia. Volevo fotografare una casa che mi piaceva. Stavo inquadrandola quando mi si avvicina un signore dall'incofondibile aspetto nordafricano e mi apostrofa con fare minaccioso chiededomi perché mai fotografassi quella casa. Tranquillamente gli rispondo "perché mi piace" e lui mormora qualcosa e sempre con cipiglio minaccioso entra nel cortile di quella casa. Qui non è Tunisia, sono nella mia terra, lui avrà anche le sue fissazioni ma si rassegni.
Non so se potrò stare ancora così tranquillo: li stiamo abituando che dobbiamo rinunciare ai nostri usi per adattarci ai loro. C'è chi accetta gli usi altrui in casa propria e chi non li tollera nemmeno in casa altrui.
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venerdì 16 gennaio 2015
Rischi
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"Siamo adulte e vaccinate, facciamo quello che vogliamo e nessuno ce lo può impedire." E vanno dov'è guerra, e vanno dove rapiscono per denaro e le rapiscono, e vogliono tornare a casa e commuovono e si commuovono, e lo Stato sempre pronto a punire chi fa quello che deve e a premiare chi fa quello che vuole paga il riscatto, con i soldi dei cittadini cui esse non hanno chiesto permesso né essi le hanno obbligate ad andare in quel paese. Se vogliono rischiare lo facciano pure, ma a proprie spese: si assumano pienamente la responsabilità delle loro azioni, si facciano un'assicurazione se trovano chi le assicura o se ne stiano a casa. Non è giusto perdere tempo e denaro e magari vita per l'altrui incoscienza. La vita ha un valore inestimabile: si deve avere la massima cura della propria per non sprecare stupidamente quella altrui.
P.S. Si parla di 12.000.000$ dati a terroristi, sono 750 anni a 16000$ annui, l'intera vita lavorativa di 19 persone che guadagnano per 40 anni 1330$ al mese. Molti in Italia guadagnano meno.
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"Siamo adulte e vaccinate, facciamo quello che vogliamo e nessuno ce lo può impedire." E vanno dov'è guerra, e vanno dove rapiscono per denaro e le rapiscono, e vogliono tornare a casa e commuovono e si commuovono, e lo Stato sempre pronto a punire chi fa quello che deve e a premiare chi fa quello che vuole paga il riscatto, con i soldi dei cittadini cui esse non hanno chiesto permesso né essi le hanno obbligate ad andare in quel paese. Se vogliono rischiare lo facciano pure, ma a proprie spese: si assumano pienamente la responsabilità delle loro azioni, si facciano un'assicurazione se trovano chi le assicura o se ne stiano a casa. Non è giusto perdere tempo e denaro e magari vita per l'altrui incoscienza. La vita ha un valore inestimabile: si deve avere la massima cura della propria per non sprecare stupidamente quella altrui.
P.S. Si parla di 12.000.000$ dati a terroristi, sono 750 anni a 16000$ annui, l'intera vita lavorativa di 19 persone che guadagnano per 40 anni 1330$ al mese. Molti in Italia guadagnano meno.
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