giovedì 12 dicembre 2019

Dooh Nibor


I governanti italiani si comportano al contrario di Robin Hood: lui toglieva ai ricchi per dare ai poveri, i nostri tolgono ai poveri per dare ai ricchi.
Alla tv pubblicizzano questo o quello e, per invogliare, informano che gli acquirenti beneficeranno delle detrazioni fiscali del tot percento. 
Prima non capitava, ma ora, qualcuno più coscienzioso aggiunge "per quelli che ne hanno diritto".
È questo il punto: non tutti ne hanno diritto o non hanno la possibilità di farlo valere, che è la stessa cosa.
In pratica chi ha le detrazioni che spettano a tutti superiori all'Irpef calcolata sul suo reddito lordo, cioè chi con meno reddito di 7-800 €/mese non ha Irpef da pagare, nulla può detrarre e non può beneficiare dell'agevolazione. Così se necessita di qualcosa per la quale è previsto un bonus pubblico lui paga di più per consentire agli altri di pagare meno: chi meno ha più deve pagare. Ma anche se non deve o non può acquistare quello che per altri è agevolato, su qualsiasi cosa compri - dal pane alla carta igienica - paga l'Imposta sul Valore Aggiunto, l'IVA. 
E così che lo Stato prende al povero per dare al ricco o, perlomeno, ai più poveri per  più ricchi, ai più poveri per i meno poveri.







mercoledì 11 dicembre 2019

Parole - Conte

minipensieri

Parole
Le parole cambiano significato. 
Per tutti gli italiani cattivo (1) non significa più prigioniero ma  malvagio.
Per la sinistra italiana odiatore non significa più uno che odia ma uno che è odiato (2)
 (1) "cattivo agg. [lat. captīvus «prigioniero», der. di capĕre «prendere»; il sign. odierno ha avuto origine dalla locuz. del lat. crist. captivus diabŏli «prigioniero del diavolo»]. – È l’opposto di buono, in quasi tutti i suoi significati."
(2) Non perdono occasione per coprire di odio Salvini e lo definiscono odiatore..

Conte
Nomen omen. Il Conte Giuseppe era predestinato a diventare quello che è diventato: vassallo diretto della Cancelliera della Repubblica Federale di Germanania, come il conte imperiale era vassallo diretto dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico. 



lunedì 9 dicembre 2019

IMU


Può capitare che ognuno di due coniugi sia esclusivo proprietario della casa in cui ha la residenza anagrafica e vive gran tempo. Se pensano di considerare l'unità familiare per tassare una delle due come seconda casa  sarebbe opportuno ed equo che l'unità familiare sia sempre considerata e non, come avviene anche per l'esenzione dal ticket,  solo quando conviene al fisco e danneggia la famiglia.
Se si considerano i coniugi famiglia titolare di due case per far pagare l'IMU sulla seconda si devono considerare di unica famiglia anche gli eventuali apparecchi tv e non far pagare due tasse RAI. 
Lo stesso deve valere anche per le spese detraibili. Invece oggi, per esempio, le spese di ristrutturazione fatte nella casa di un coniuge incapiente non sono detraibili dal coniuge "non convivente", cioè con residenza anagrafica diversa. Incapiente è chi ha basso reddito, tale che l'Irpef lorda dovuta non supera le detrazioni cui, come tutti, avrebbe diritto. Lo stesso vale per altre spese comportanti riduzione d'imposta. Quando conviene al fisco non c'è unità familiare e ognuno dei coniugi è soggetto autonomo. E così capita che un coniuge è troppo povero per godere delle detrazioni o troppo ricco per potere essere considerato a carico dell'altro o "non convivente" e la famiglia ci rimette. Per essere ricco e autosufficiente bastano 7,78€ al giorno, neanche un quarto di quello che costava un migrante. Non meraviglia se scarseggiano matrimoni e figli.



Sono razzista


Se non amare i furbetti parassiti bianchi o neri è razzismo sono razzista. Se non ammirare chi vuole truffarci è razzismo sono razzista. Se non amare chi dichiara il falso per ottenere indebiti vantaggi è razzismo sono razzista. Se avercela con chi non rispetta la legalità bianco o nero che sia è razzismo sono razzista. Se volere che chi entra in casa mia chieda prima il permesso è razzismo sono razzista. Se pretendere che chi viene in questo Paese ne rispetti leggi e costumi è razzismo sono razzista. Se non gradire chi entra in casa altrui con prepotenza o per rubare è razzismo sono razzista. Se volere che chiunque usa i mezzi pubblici ne paghi il prezzo è razzismo sono razzista. Se volere che nessun ladro circoli libero di rubare impunemente è razzismo sono razzista. Se non amare gli stupratori è razzismo sono razzista. Se non volere bianchi o neri liberi di spacciare droga è razzismo sono razzista. Se chiedere a tutti il rispetto della Costituzione è razzismo sono razzista. Se non gradire chi sente il dovere di uccidere quelli che non condividono la sua fede è islamofobia sono islamofobo. Se dolermi se "una mattina mi sono alzato e ho trovato l'invasor" bianco o di altro colore è xenofobia sono xenofobo. Se non simpatizzare per i semiti che odiano gli ebrei è antisemitismo sono antisemita. Se giudicare qualcuno per quello che fa e non per quello che è è razzismo, xenofobia, islamofobia antisemitismo son razzista, xenofobo, islamofobo e antisemita.
Se sono morso da un cane temo che tutti i cani mordino, se vedo che molti o tutti quelli che si comportano in un dato modo hanno caratteristiche di un certo tipo temo che tutti quelli che hanno quelle catratteristiche si comportino in quel modo. Per carità, si può anche non vedere, non guardare e non temere. Chissà poi perché sia razzismo privilegiare alcuni a danno degli altri e politicamente corretto privilegiare gli altri a danno di alcuni.


sabato 7 dicembre 2019

DNA - Basta uno

minipensieri

DNA
È questione di ereditarietà o, come si preferisce dire, di DNA:
Sono da sempre antitaliani. Preferivano "L'internazionale" all'Inno di Mameli  e l'URSS all'Italia, ora preferiscono l'Europa all'Italia, africani asiatici americani agli italiani.

Basta un amico 
Se invece di occuparsi e impegnarsi per assecondare i capricci di ricche minoranze  e di stepchild adoption si fossero preoccupati dei lavoratori italiani e dei loro problemi magari avrebbero più consensi nei sondaggi e più voti alle elezioni.
Ma questo non gli interessa molto: basta mettere ed avere un amico colà dove si puote ciò che si vuole per governare comunque "per il bene del Paese", magari con intrallazzi di palazzo e a dispetto degli italiani.


martedì 3 dicembre 2019

Sardine



Ogni tanto sentono la necessità di dire che esistono. Ogni tanto vogliono sapere di non essere soli e organizzano piazzate in cui conta non quel che si dice ma quanti si è. 
Ora è il turno di quelli che si identificano con le sardine, pesce estremamente sociale che vive in banchi, che fa mucchio in mare come lo fanno in piazze le sardine terrestri.
Bonaccini dice e la maggioranza di governo  dice che le elezioni in Emilia-Romagna riguardano solo quella regione e non possono influenzare il felice cammino del governo nazionale. Pare evidente che così non la pensano le sardine se organizzano piazzate un po' ovunque per contestare l'opposizione. Non vedo cosa c'entrino le "sardine tarantine" con le elezioni in Emilia-Romagna.
Si dovrebbe dedurne che le "sardine" nulla hanno a che fare con i partiti di sinistra, quelli che sostengono la natura solo amministrativa delle elezioni del 26/1/2020.
Peccato che nelle loro adunate si sentano canti, slogan, litanie, insulti e odio da sempre presenti nei partiti della sinistra e dell'estrema sinistra.
Evidentemente sono di sinistra e le elezioni avranno un forte connotato politico.
Più che sardine pesce azzurro sono pesci rossi anche se si ammucchiano come sardine.




Contro il razzismo


È vero: l' Italia è un Paese razzista e gli italiani sono vittime di razzismo.
Una signora deve fare diversi esami medici. Si reca all'ospedale, prende il numero e aspetta che venga il suo turno, dopo decine di africani e asiatici.
Ma mentre questi accedono a tutto subito senza pagare un euro perché mai hanno pagato tasse, imposte o contributi lei deve invece recarsi a pagare una tassa (detta ticket) perché per una vita ha pagato tutto.
Lei ha ottant'anni e una pensione di 510€ al mese, ma è nata in Italia, ha sempre vissuto in Italia, ha lavorato e contribuito alla spesa pubblica in Italia  ed è di carnagione chiara. Sarà per questo che non può essere trattata come un immigrato qualsiasi e va discriminata.  
Spesso vantano che il sistema sanitario italiano é gratutito: balle, è gratuito per stranieri e furbi, non interamente per gli italiani onesti. Per la legge del contrappasso chi ha sempre pagato è condannato a continuare a pagare e più ha pagato più deve pagare. Viceversa chi non ha mai pagato nulla continua a non pagare. Lo chiamano anche "sistema tributario informato a criteri di progressività". 
Una legge del secolo scorso esonera dal pagamento del ticket "i minori di anni 6 e i maggiori di anni 65 con reddito familiare lordo annuo inferiore a 36151,98 euro". Questo limite calcolato prima del 1994 era Lit 70.000.000.
Da allora è passato 1/4 di secolo, dalla lira si è passati all'euro, quello che costava 1000 lire costa almeno 1 euro, l'indice ISTAT del costo della vita è passato da 100 a 160, ma Lit 70.000.000/1936,2 sono restati 36151.98€. Ci deve consolare il fatto che da decenni "il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione della spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministero della salute e di tutto il Governo."
O è un grosso problema o al Ministero della salute e al Governo si sono succeduti degli incapaci. A me il problema sembra semplice: basta fare 36151,98x160/100. Ma forse il problema è che sono tantissimi quelli che sarebbero esentati e costerebbe troppo o sono  pochissimi e sarebbero troppo pochi i votanti beneficiati. Che sia equo o iniquo non interessa a nessuno.   
Ottanta anni sono più di 65 e 7140€ annui sono meno di 36151,98: se fosse nubile o convivente non coniugata avrebbe diritto all'esenzione. Ma lei è sposata e non ha diritto all'esenzione perché il marito ha 30000€ di reddito annuo lordo. Non importa se non hanno la stessa residenza angrafica, non importa che nessuno possa considerare le sue spese mediche nelle detrazioni fiscali, nè lei perchè il suo reddito è troppo basso, né suo marito perché è troppo alto.
Questa è discriminazione. Non so se è discriminata per il colore della pelle o perché è italiana o perché è sposata. A me pare razzismo, considerato che non esistendo le razze si può definire razzismo qualsiasi discriminazione. E sono contro ogni razzismo sia che privilegi o che danneggi qualche categoria di persone.