Se è vero che il signor Cesare Battisti - non l' irredentista, il terrorista - non sconterà la pena per i suoi assassinii anche grazie a Madame Sarkozy, sono grato alla signora Carla Gilberta Bruni Tedeschi per avere rinnegato le sue origini italiane: non mi piacerebbe essere suo compatriota.
giovedì 15 gennaio 2009
mercoledì 14 gennaio 2009
Non é tutto oro.
Alcuni dicono che gli immigrati sono la rovina del Paese, altri, specialmente loro stessi, che ne sono la salvezza. Per i primi sono nullafacenti criminali, per i secondi lavoratori indefessi che arricchiscono il paese, senza i quali le fabbriche chiuderebbero, le casse pubbliche sarebbero vuote, il paese sarebbe di soli vecchi.
E' vero, una parte di loro da qualche tempo paga tasse e contributi, come da decenni hanno fatto generazioni di italiani; é vero che mettono al mondo più figli, quello che gli italiani non fanno anche per una dissennata politica fiscale da sempre tendente a penalizzare la famiglia tradizionale (vedi 1 , 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13).
Faranno anche lavori che gli italiani non vogliono fare, ma quanto prima vorranno essere come gli italiani e non fare quei lavori, per i quali arriverranno nuovi immigrati, sovrabbondanti.
Pagano tasse e contributi, ma forse anche loro invecchiano e vorranno la pensione, anche loro hanno figli da mandare all'asilo, a scuola, all'università, anche loro si ammalano e abbisognano di cure, anche loro usano le strade, e sono solo una parte, mentre per un'altra parte necessitano carabinieri, polizia, giudici, carceri, guardie carcerarie e si ha diffusione di droga, prostituzione, incidenti stradali, prepotenza, arroganza, disprezzo per i nostri valori.
Limitandosi al fattore economico, bisognerebbe fare bene i conti prima di vederli come salvatori: non è sempre oro tutto quel che riluce.
Fatico capire perché ci sia tanta necessità di creare in Italia nuovi posti di lavoro se non ci sono italiani disposti a lavorarci e si crea altrettanta necessità di avere nuovi immigrati, con tutto il gran bene e il poco male che comportano solo se sono adeguatamente sfruttati.
Penso che gli immigrati siano come il sale nel pane: nella giusta misura lo rende migliore, se si esagera è da buttare. I toscani lo preferiscono sciocco, ma non sempre si può scegliere.
E' vero, una parte di loro da qualche tempo paga tasse e contributi, come da decenni hanno fatto generazioni di italiani; é vero che mettono al mondo più figli, quello che gli italiani non fanno anche per una dissennata politica fiscale da sempre tendente a penalizzare la famiglia tradizionale (vedi 1 , 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13).
Faranno anche lavori che gli italiani non vogliono fare, ma quanto prima vorranno essere come gli italiani e non fare quei lavori, per i quali arriverranno nuovi immigrati, sovrabbondanti.
Pagano tasse e contributi, ma forse anche loro invecchiano e vorranno la pensione, anche loro hanno figli da mandare all'asilo, a scuola, all'università, anche loro si ammalano e abbisognano di cure, anche loro usano le strade, e sono solo una parte, mentre per un'altra parte necessitano carabinieri, polizia, giudici, carceri, guardie carcerarie e si ha diffusione di droga, prostituzione, incidenti stradali, prepotenza, arroganza, disprezzo per i nostri valori.
Limitandosi al fattore economico, bisognerebbe fare bene i conti prima di vederli come salvatori: non è sempre oro tutto quel che riluce.
Fatico capire perché ci sia tanta necessità di creare in Italia nuovi posti di lavoro se non ci sono italiani disposti a lavorarci e si crea altrettanta necessità di avere nuovi immigrati, con tutto il gran bene e il poco male che comportano solo se sono adeguatamente sfruttati.
Penso che gli immigrati siano come il sale nel pane: nella giusta misura lo rende migliore, se si esagera è da buttare. I toscani lo preferiscono sciocco, ma non sempre si può scegliere.
sabato 3 gennaio 2009
pecora nera
Non odio Berlusconi, non odio Israele; non amo l'insulto, il turpiloquio, la coprolalia: in qualche sito web sarei la pecora nera.
Bastian contrario
Forse è solo un'impressione, forse sono solo sfortunato o disattento: se vado in una scuderia non dovrei aspettarmi di trovarvi asini.Ascolto tutti giorni "Prima Pagina" di Radio Tre Rai: ovviamente mi piace, altrimenti non l'ascolterei. I giornalisti che ogni settimana vi si alternano sono di molte testate e di diverse opinioni politiche, ma quasi sempre i radioascoltatori che intervengono nella seconda metà della trasmissione sono in larga maggioranza della parte politica che maggioranza non è. Mi chiedo se questo avviene perché sono più attivi, più impegnati, più interessati alla politica, ai problemi, alla discussione, al bene comune o se invece perché fra di loro c'è più gente che a quell'ora non è al lavoro o ha più tempo libero o vive di politica o non so cosa. E quando conduttore e troppi intervenuti la pensano allo stesso modo c'è monotonia.
La stessa cosa capita su Internet in siti che credo non di parte, solo che lì non c'è alternanza di conduttori; posso sempre spostarmi altrove, ma potrei trovarvi altra monotonia, magari di segno opposto: così rimango e ci scrivo, da bastian contrario .
venerdì 19 dicembre 2008
Chiodo fisso
Guardo Omnibus (La 7) e vedo un signore distinto, con i capelli grigi, parlamentare, scrittore, giornalista: sembra una persona seria, ragionevole, assennata. Ma poi comincia a parlare e lo sento dire che tutti i mali d'Italia (o del mondo?) hanno un' unica fonte: Silvio Berlusconi.
Da quanto capisco, in Italia tutta la stampa, tutta la televisione e probabilmente tutta la telefonia, tutti i muri , le panchine, i tavoli dove si possa scrivere qualcosa sono soggetti al suo controllo.
Dovrei ritenere che anche La Repubblica, il Manifesto e perfino l'Unità (da quando è altri a dirigerla) stampino solo veline berlusconiane, che nessuno possa usare Internet o antenna satellitare per vedere liberamente cosa succede nel mondo, che Tg3, Annozero e altri programmi non allineati vengano oscurati, che tutto il resto non sia che una copia di Rete 4, del TG di Fede.
Se lo dice la persona ammodo che ho visto dovrei crederci, ma è stato più forte di me: m'è venuto da ridere. Mi è sembrato che quel signore, nonostante le apparenze, avesse un chiodo fisso, un' ossessione; a meno che non volesse solo far ridere rimanendo serissimo, alla Buster Keaton.
Da quanto capisco, in Italia tutta la stampa, tutta la televisione e probabilmente tutta la telefonia, tutti i muri , le panchine, i tavoli dove si possa scrivere qualcosa sono soggetti al suo controllo.
Dovrei ritenere che anche La Repubblica, il Manifesto e perfino l'Unità (da quando è altri a dirigerla) stampino solo veline berlusconiane, che nessuno possa usare Internet o antenna satellitare per vedere liberamente cosa succede nel mondo, che Tg3, Annozero e altri programmi non allineati vengano oscurati, che tutto il resto non sia che una copia di Rete 4, del TG di Fede.
Se lo dice la persona ammodo che ho visto dovrei crederci, ma è stato più forte di me: m'è venuto da ridere. Mi è sembrato che quel signore, nonostante le apparenze, avesse un chiodo fisso, un' ossessione; a meno che non volesse solo far ridere rimanendo serissimo, alla Buster Keaton.
giovedì 11 dicembre 2008
Prodotti scaduti
Ogni tanto ho notizia di truffatori che cambiando le etichette presentano prodotti scaduti come se fossero stati fatti ieri. Ogni tanto qualcuno di questi galantuomini viene scoperto, denunciato e magari condannato. Chissà perchè quando sento queste storie mi vengono in mente partiti e uomini politici, gli stessi di 15, 30, 50 anni fa, che si presentano come nuovi: sempre nuove etichette per contenuti forse scaduti.Strana associazione d'idee.
martedì 2 dicembre 2008
Cronaca dal futuro
Ieri il governo Berlusconi ha abolito la tassa ecologica sull' aria respirata istituita dal precedente governo di centrosinistra. L' opposizione ha duramente contrastato il provvedimento denunciando il conflitto d'interessi: é noto infatti che il primo ministro è proprietario di ben due polmoni.
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