sabato 5 settembre 2020

Spending review


Va bene, non se ne parla più, ma non credo significhi spendi di più. A me sembrano dei pazzi. Se vanno ad elemosinare in Europa  mi viene da pensare che non ci siano soldi da sprecare. E invece si comportano da nababbi, con i soldi altrui. Regalano centinaia di euro non per incentivare lavoro e produttività ma il dolce far niente, si buttano via banchi buoni per comprare banchi go kart, si regalano buoni per intasare di monopattini i marciapiedi, s'inventano lo sconto del 110%, il bonus vacanze, il bonus casino, il bonus cretino, noleggiano navi per accogliere chiunque decida di sfruttarci. 

Bonus per tutto e per tutti, non si sa con quali soldi dato che chi può produrre reddito viene penalizzato e impedito a produrre. Si ripartisce la ricchezza, ma se chi la crea non la può creare si fanno debiti, sperando che qualche pollo da spennare resterà, forse, per interessi e capitale.

E io pago. Mia moglie ed io abbiamo lavorato e versato contributi per decenni per avere una pensione decorosa e una misera e ora dobbiamo pagare la tassa sulla salute (ticket) perché cresciute meno dell'inflazione ma abbastanza da superare assieme il limite immutato dal 1994 di 36151,98 €/annui lordi.

A chi arriva da chissà dove e in Italia non ha mai lavorato, versato contributi, pagato Irpef né vissuto, pagato IVA o giovato in qualche altro modo al bene comune diamo assistenza sanitaria gratuita, benefici d'ogni tipo e una  pensione pari a quella di chi qui ha sempre lavorato, pagato e cresciuto tre figli contribuenti.

Magari di quanto rimane dopo avere tolto imposte e tasse qualcosa si riesce risparmiare per le  future necessità e su questo lo Stato preleva altre imposte per le sue illimitate necessità di spreco, con i governanti impegnati a soddisfare se stessi, africani ed europei a dispetto degli italiani.   

 





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