giovedì 7 maggio 2015

Generosità

I nostri governanti sono generosi, vogliono accogliere l'intero mondo e dare a tutti tutto: vitto, alloggio, assistenza medica, asili ecc. anche in cambio di niente. Peccato che la loro generosità sia fatta a spese dei contribuenti e che i disagi conseguenti restino a carico dei cittadini.

Si dirà che i costi di questa generosità sono poca cosa, ripartiti tra tutti gli italiani. Sarebbe poca cosa anche se tutti gli italiani mi dessero ciascuno un euro "una tantum", un costo irrisorio per loro che mi farebbe ricco di 60 milioni di euro: ma perché lo dovrebbero fare?

Membri del Parlamento e dei Consigli regionali di partiti favorevoli all'immigrazione senza se e senza ma saranno circa 1000 (348 Camera, 147 Senato, 486 Regioni), almeno altri 5000 saranno nei comuni: in totale  6000 persone.
120000 africani ripartiti su 6000 politici favorevoli e generosi fanno 20 persone a testa da alloggiare, nutrire, curare. Un numero accettabile in nome dei loro principi e in base alle loro disponibilità: io con un quinto del loro stipendio più basso lo facevo per 4 familiari. Se poi gli arrivi fossero di più (cosa assai probabile), potrebbero sempre ricorrere alla solidarietà di chi - condividendo la loro politica - li ha votati, evitando di obbligare gli altri a condividere la loro generosità.

Forse, ripensandoci, un giorno troveranno che magari l'invasione non è quel gran bene per l'Italia che proclamavano, ma solo per qualche disonesto. Chissà se allora si ricorderanno che "si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile d'aceto" e capiranno che si attirano tante più genti quanto meglio vengono accolte, trattate e coccolate e che forse conviene l'aceto. Dicono che, secondo i cinesi, "quando salvi la vita a una persona ne sei responsabile per sempre": chissà se questo pensano quelli che forzano astutamente al salvataggio, che si avventurano in mare solo per farsi salvare. Un tempo le invasioni si contrastavano o si subivano, oggidì si favoriscono.

Viaggiando con auto e tenda anni fa, in Francia mi capitava di vedere il cartello "Complet": il campeggio era pieno, chi già c'era aveva il suo spazio e non c'era più posto per altri. Così non sempre capitava in Italia: bastava sacrificare un po' quelli che già c'erano e  si trovava posto per altri.  Non mi sembra che le cose siano cambiate: da noi c'è sempre posto per tutti, come molti anni prima sul tram il bigliettaio in fondo ripeteva "avanti, avanti c'è posto" anche se davanti erano già stretti come sardine.

Molti italiani si sentono ormai vittime di razzismo, di discriminazione razzista rispetto ai nuovi venuti. Come fa a non sentirsi discriminata quella signora che per il lavoro passato ha una pensione di 120 euro/mese sapendo quanto si spende per chi viene raccolto nel mare, o chi sente che forestieri  verranno accolti gratutamente in alberghi che lui mai si è potuto permettere, o chi deve pagare tasse sanitarie, non avere un alloggio, non trovare posto all'asilo per il figlio o solo pagare il biglietto del bus sapendo che così non è per altri. Pare che come gli invasori chi viene da noi si senta in diritto di tutto senza nulla dovere. Se i nostri governanti avessero le stesse attenzioni anche per gli italiani forse le cose andrebbero diversamente.

Nessun commento: