domenica 13 gennaio 2008

Coerenza, rifiuti, solidarietà


Se non voglio energia elettrica dal nucleare per le radiazioni, dal carbone per i fumi, dall'acqua per le dighe, dal vento per il paesaggio, dal sole perché non mi piace, dovrei coerentemente rinunciare a luce, TV, Hi-Fi, telefono, PC, Internet e praticamente a tutto o produrre energia con la dinamo pedalando, consapevole che così però aumento l'emissione di anidride carbonica. Se non voglio discariche, inceneritori o termovalorizzatori per smaltire i rifiuti e non averne sulla strada, non dovrei produrre rifiuti. Se non voglio antenne per le onde magnetiche, non dovrei usare telefonino e TV. Per essere del tutto coerente non dovrei nemmeno vivere, per non incidere sulla natura. Se poi vivo e produco rifiuti che non so dove mettere perchè non voglio pattumiere in casa, solo io devo vergognarmi dell'indecenza di cui mi trovo: io, i familiari conniventi e nessun altro, nemmeno per solidarietà. I miei vicini potranno eventualmente aiutare il nuovo inquilino a liberarsi della schifezza che ho lasciato, sapendo che sarà una volta per tutte.

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