Pare che un pentito - pronipote di un discendente di Bruto - affermi essergli noto che fra i congiurati che uccisero Giulio Cesare ci fosse un amico di un antenato del bisavolo di Berlusconi.
La Procura indaga.
giovedì 26 novembre 2009
Soluzione
Problema: trovare le risorse per ridurre imposte e tasse.
Soluzione: aumentare tasse e imposte.
Soluzione: aumentare tasse e imposte.
sabato 14 novembre 2009
Per quel poco che capisco
Non me ne intendo, ma da quel che capisco i problemi della giustizia sono i seguenti.
Per gli antiberlusconiani: riuscire ad incastrare Berlusconi, impedirgli di governare, vendicarsi della delusione subita 15 anni fa e fargliela pagare.
Per i berlusconiani: impedire agli antiberlusconiani di raggiungere il loro scopo.
Per i magistrati: mantenere lo staus quo, cioè privilegi e stipendi, orari di lavoro e giornate di ferie, libertà di scelta delle priorità preferendo casi lontani nel tempo o nello spazio e con rilevanza mediatica o politica, irresponsabilità per colpevoli errori, promiscuità tra accusatori e giudici, carriera garantita, ecc. sempre imputando ogni carenza alla scarsità di mezzi e di denaro, alle leggi e a chi le fa, a qualsiasi altra cosa o persona esclusi loro stessi.
Per i comuni cittadini: avere leggi chiare, giudizi equi e rapidi, pene certe. Ma non hanno voce in capitolo.
Per gli antiberlusconiani: riuscire ad incastrare Berlusconi, impedirgli di governare, vendicarsi della delusione subita 15 anni fa e fargliela pagare.
Per i berlusconiani: impedire agli antiberlusconiani di raggiungere il loro scopo.
Per i magistrati: mantenere lo staus quo, cioè privilegi e stipendi, orari di lavoro e giornate di ferie, libertà di scelta delle priorità preferendo casi lontani nel tempo o nello spazio e con rilevanza mediatica o politica, irresponsabilità per colpevoli errori, promiscuità tra accusatori e giudici, carriera garantita, ecc. sempre imputando ogni carenza alla scarsità di mezzi e di denaro, alle leggi e a chi le fa, a qualsiasi altra cosa o persona esclusi loro stessi.
Per i comuni cittadini: avere leggi chiare, giudizi equi e rapidi, pene certe. Ma non hanno voce in capitolo.
lunedì 26 ottobre 2009
Giusto orgoglio
Ne sono orgogliosi e a ragione: in Italia - dicono - sono dieci milioni, ma faranno proseliti e diventeranno 20, 30, 40 milioni. Quando finalmente vi saranno solo famiglie di sodomiti o lesbiche l'Italia sarà un paese gaio e felice, con padri madri figli e nipoti rigorosamente dello stesso sesso. Se per uno strano scherzo della natura questo non avvenisse, nessun problema: arriveranno milioni di stranieri a fare il lavoro che gli italiani non vogliono più fare.
sabato 24 ottobre 2009
Bianco e Nero
Ci prendono per tonti? Come sempre vale la politica "dei due pesi e due misure": una cosa è sbagliata se fatta da loro, è giusta se fatta da noi.
Come fanno a pensare che non si veda l'assoluta analogia tra i casi Berlusconi e Marrazzo, veri o falsi che siano? Se si grida allo scandalo per certe frequentazioni del primo non si può tacere su quelle del secondo, o viceversa; se si parla solo del ricattato nel primo caso non si può parlare solo del ricattatore nel secondo, e vicevrsa.
Tutte queste storie mi disgustano, questa "escalation" (termine improprio, visto che si scende sempre più in basso) non mi piace, ma mi piace ancor meno l'assoluta mancanza di coerenza, di obiettività, di imparzialità di giudizio, non mi piace l'arroganza di ritenersi senza peccato e scagliare la pietra, di distinguere il bene dal male in base a preconcetti e all'appartenza politica, di volere infangare senza essere infangati, di vedere da una parte tutto bianco e dall'altra tutto nero.
A frugare nel letame ci si sporca e si puzza. Forse è bene che il marcio venga alla luce se serve a liberarcene, ma - per carità - si finisca di predicar bene e razzolar male e il bue la smetta di dare del cornuto all'asino: cose poco probabili, se ho potuto citare proverbi vecchi come il cucco.
Come fanno a pensare che non si veda l'assoluta analogia tra i casi Berlusconi e Marrazzo, veri o falsi che siano? Se si grida allo scandalo per certe frequentazioni del primo non si può tacere su quelle del secondo, o viceversa; se si parla solo del ricattato nel primo caso non si può parlare solo del ricattatore nel secondo, e vicevrsa.
Tutte queste storie mi disgustano, questa "escalation" (termine improprio, visto che si scende sempre più in basso) non mi piace, ma mi piace ancor meno l'assoluta mancanza di coerenza, di obiettività, di imparzialità di giudizio, non mi piace l'arroganza di ritenersi senza peccato e scagliare la pietra, di distinguere il bene dal male in base a preconcetti e all'appartenza politica, di volere infangare senza essere infangati, di vedere da una parte tutto bianco e dall'altra tutto nero.
A frugare nel letame ci si sporca e si puzza. Forse è bene che il marcio venga alla luce se serve a liberarcene, ma - per carità - si finisca di predicar bene e razzolar male e il bue la smetta di dare del cornuto all'asino: cose poco probabili, se ho potuto citare proverbi vecchi come il cucco.
lunedì 19 ottobre 2009
Sempre più giù
Certa politica scende sempre più in basso: prima era al livello della testa e parlava di idee, poi è scesa al livello dell'inguine ed ha parlato di sesso, ora è scesa a livello dei piedi e parla di calzini, finirà sotto le scarpe e parlerà ... di escrementi canini.
giovedì 15 ottobre 2009
Antinomie
Non sono più i tempi in cui uno nasceva comunista e moriva comunista, nasceva democristiano e moriva democristiano. Non solo perché i partiti cambiano nome ad ogni elezione, ma perché pare tramontata l'idea di coerenza, ideologica e non.
Sembra del tutto normale manifestare per la libertà d'informazione e negare ad altri il diritto di esprimere dissenso sui motivi della manifestazioni, insultare Napolitano e insorgere se si pensa che altri lo facciano, proclamare la parità dei cittadini e volere prerogative per minoranze, essere antirazzisti e antiebrei, pretendere libertà di comportamento e condannare i comportamenti altrui, querelare chiunque e gridare allo scandalo se altri lo fanno, insultare e non voler essere insultati, indignarsi per il monopolio altrui e difendere il proprio, essere contrari alla religione e volere le moschee, etc.etc.
Sembra del tutto normale manifestare per la libertà d'informazione e negare ad altri il diritto di esprimere dissenso sui motivi della manifestazioni, insultare Napolitano e insorgere se si pensa che altri lo facciano, proclamare la parità dei cittadini e volere prerogative per minoranze, essere antirazzisti e antiebrei, pretendere libertà di comportamento e condannare i comportamenti altrui, querelare chiunque e gridare allo scandalo se altri lo fanno, insultare e non voler essere insultati, indignarsi per il monopolio altrui e difendere il proprio, essere contrari alla religione e volere le moschee, etc.etc.
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