mercoledì 20 agosto 2008
La scorta
Dato che chi va a rubare in casa altrui rischia di essere preso a fucilate e chi non vuole essere derubato rischia processi e carcere, non sarebbe opportuno che i primi fossero scortati dalla polizia per evitargli infortuni sul lavoro?
giovedì 3 luglio 2008
Briciole
- Supponenza.
Qualcuno è convinto d'avere perso le elezioni perchè gli italiani imbecilli che non sanno votare sono in maggioranza.
- Democratico.
I soliti padiglioni, i soliti gazebo, i soliti odori, la solita gente, la solita musica, ma non è la Festa dell'Unità ma la Festa Democratica.Le solite facce, i soliti politici, i soliti noti ma non è più PCI o DS o Quercia o Ulivo ma Partito Democratico. Democratico nel senso comune o come l'intendevano i comunisti? Del tipo U.S.A. o GETTA?
- Globalizzazione.
Fino agli anni '90 molti governi impedivano (più con le cattive che con le buone) ai loro cittadini di uscire dal Paese e agli stranieri di entrarvi. Ora sono molto meno, ma persone che esplicitamente si rifanno alla ideologia di quei governi esigono libertà di accesso in Italia per tutti i terrestri.
- Pro e contro.
Mai più leggi "ad personam" pro qualcuno, ma solo leggi "ad personam" contro qualcuno.
- Impronte.
Di regola quando un bimbo nasce subito gli mettono un braccialetto col nome della madre; poi va registrato all'anagrafe del Comune, viene inquadrato come contribuente, riceve il codice fiscale; poi dovrà denunciare i cambi di residenza (e sanzionato se sbaglia), periodicamente farsi delle foto e documenti di riconoscimento, riportare i propri dati su moduli, apporre firme, eccetera, eccetera, eccetera.Qualcun altro invece può limitarsi a fornire al massimo le impronte digitali senza altri obblighi. Appartengo alla regola e mi sento discriminato. Sarei felice poter avere le mie dita come unico documento, sempre a portata di mano, in sostituzione di carta di identità, PIN del bancomat, tessera sanitaria, codice fiscale, firma, eccetera, eccetera, eccetera. Col tempo, la tecnica e maggiori risorse statali ..... chissà.
- Buone intenzioni.
Non che ci credessi del tutto ma ci speravo, che dicesse sul serio: mai più attacchi personali. E' bastata una sconfitta elettorale con i conseguenti malumori nel partito per tornare alle vecchie, care, unificanti abitudini. Naturalmente per colpa altrui e nell'interesse del Paese.
- Per il bene del Paese.
Se una legge può interessare anche chi la propone, si può discutere sulla bontà del provvedimento senza trasformarlo subito in una questione "ad personam": il problema non è se serve a Tizio, ma se serve all'Italia.
- L'ex magistrato.
Sarà bravo, sarà onesto, sarà saggio, ma quando lo vedo in TV devo escludere l'audio e guardare altrove. Imitarlo forse porterà voti, ma non il mio.
- Intercettazioni.
Telefono poco, non sono famoso e non ho niente da nascondere; ma pensare che qualcuno possa registrare e far conoscere ad altri quanto confidenzialmente dico mi urta molto più del dovere mostrare la mia carta di identità o dare le mie impronte digitali.
- In questo Paese.
Per chi pensa che "avviso di garanzia" significhi "annuncio di colpevolezza" è normale pensare che rilevare a uno le impronte digitali significhi dichiararlo delinquente."Omnia munda mundis" e viceversa.
- A pensar male.
Ma davvero qualcuno è convinto che ci sia un nesso fra la costruzione di nuovi inceneritori e la rilevazione delle impronte digitali dei minori non atrimenti identificabili, che Berlusconi sia come Stalin o Hitler, baffi esclusi? A pensar male spesso s'indovina, ma altre volte non solo si fa peccato ma si rischia il ridicolo.
Qualcuno è convinto d'avere perso le elezioni perchè gli italiani imbecilli che non sanno votare sono in maggioranza.
- Democratico.
I soliti padiglioni, i soliti gazebo, i soliti odori, la solita gente, la solita musica, ma non è la Festa dell'Unità ma la Festa Democratica.Le solite facce, i soliti politici, i soliti noti ma non è più PCI o DS o Quercia o Ulivo ma Partito Democratico. Democratico nel senso comune o come l'intendevano i comunisti? Del tipo U.S.A. o GETTA?
- Globalizzazione.
Fino agli anni '90 molti governi impedivano (più con le cattive che con le buone) ai loro cittadini di uscire dal Paese e agli stranieri di entrarvi. Ora sono molto meno, ma persone che esplicitamente si rifanno alla ideologia di quei governi esigono libertà di accesso in Italia per tutti i terrestri.
- Pro e contro.
Mai più leggi "ad personam" pro qualcuno, ma solo leggi "ad personam" contro qualcuno.
- Impronte.
Di regola quando un bimbo nasce subito gli mettono un braccialetto col nome della madre; poi va registrato all'anagrafe del Comune, viene inquadrato come contribuente, riceve il codice fiscale; poi dovrà denunciare i cambi di residenza (e sanzionato se sbaglia), periodicamente farsi delle foto e documenti di riconoscimento, riportare i propri dati su moduli, apporre firme, eccetera, eccetera, eccetera.Qualcun altro invece può limitarsi a fornire al massimo le impronte digitali senza altri obblighi. Appartengo alla regola e mi sento discriminato. Sarei felice poter avere le mie dita come unico documento, sempre a portata di mano, in sostituzione di carta di identità, PIN del bancomat, tessera sanitaria, codice fiscale, firma, eccetera, eccetera, eccetera. Col tempo, la tecnica e maggiori risorse statali ..... chissà.
- Buone intenzioni.
Non che ci credessi del tutto ma ci speravo, che dicesse sul serio: mai più attacchi personali. E' bastata una sconfitta elettorale con i conseguenti malumori nel partito per tornare alle vecchie, care, unificanti abitudini. Naturalmente per colpa altrui e nell'interesse del Paese.
- Per il bene del Paese.
Se una legge può interessare anche chi la propone, si può discutere sulla bontà del provvedimento senza trasformarlo subito in una questione "ad personam": il problema non è se serve a Tizio, ma se serve all'Italia.
- L'ex magistrato.
Sarà bravo, sarà onesto, sarà saggio, ma quando lo vedo in TV devo escludere l'audio e guardare altrove. Imitarlo forse porterà voti, ma non il mio.
- Intercettazioni.
Telefono poco, non sono famoso e non ho niente da nascondere; ma pensare che qualcuno possa registrare e far conoscere ad altri quanto confidenzialmente dico mi urta molto più del dovere mostrare la mia carta di identità o dare le mie impronte digitali.
- In questo Paese.
Per chi pensa che "avviso di garanzia" significhi "annuncio di colpevolezza" è normale pensare che rilevare a uno le impronte digitali significhi dichiararlo delinquente."Omnia munda mundis" e viceversa.
- A pensar male.
Ma davvero qualcuno è convinto che ci sia un nesso fra la costruzione di nuovi inceneritori e la rilevazione delle impronte digitali dei minori non atrimenti identificabili, che Berlusconi sia come Stalin o Hitler, baffi esclusi? A pensar male spesso s'indovina, ma altre volte non solo si fa peccato ma si rischia il ridicolo.
giovedì 19 giugno 2008
Vecchi film
Non mi meraviglia che si rivedano vecchi film già visti, Veltroni è un noto cineamatore. La sinistra dice che il cavaliere torna a fare leggi ad personam; sarà anche vero ma io credo che se la sinistra proponesse una tassa sull'aria respirata e Berlusconi vi si opponesse direbbero che lo fa perchè lui respira e griderebbero al conflitto di interesse. Adeguarsi l'indennità di parlamentare non è conflitto di interesse, essendo chiaramente nell'interesse del Paese potersi vantare d'avere gli eletti meglio retribuiti d'Europa.Non mi meraviglia che uno abbia presente i problemi che conosce e faccia il possibile per risolverli a vantaggio di molti cittadini, lui compreso. Se io mi sono occupato di agricoltura, avrò presente i problemi agricoli; se viaggio in barca a vela, avrò presente i problemi del settore; se ho subito soprusi giudiziari, se sono stato insegnante, se sono stato operaio, se sono pensionato, se il fisco mi tartassa vorrei che venissero risolti quei problemi che ho provato sulla mia pelle e, se posso, evitarli ad altri. Se ricevo dallo Stato lauti stipendi e qualche pensione il mio problema è come spendere tutti quei soldi e non quello di far bastare un magro stipendio, problema che conosco per sentito dire. Se sono stato solo e sempre membro, dirigente, esponente di una parte politica, quei problemi conosco e quei problemi voglio risolvere. E per cercare di risolverli e conservare la preminenza nel partito si può riesumare l' unico argomento su cui la sinistra è concorde: il vecchio, deprecato, dannoso, controproducente, unificante, caro,intramontabile antiberlusconismo. Sarà un vecchio film quello di Berlusconi, ma anche quello di Veltroni mi pare si sia già visto, e alla maggioranza degli italiani non è piaciuto.
venerdì 6 giugno 2008
Discriminazioni
Discriminare gli appartenenti ad un'etnia, escluderli da benefici, subordinarne i diritti, sottoporli a esclusivi doveri, a me pare razzismo.
Se, a differenza di altri, sono esclusi dall'avere gratis luce, gas, acqua, casa, se sono gli ultimi nell'accesso ai servizi sociali, se sono i soli obbligati a rispettare la legge, ad avere la licenza per vendere merce, a pagare per occupare suolo pubblico; se sono i soli condannabili (almeno moralmente) quando rubano, viaggiano sui mezzi pubblici senza biglietto, lavorano in nero, evadono imposte e tasse, guidano senza patente auto senza assicurazione, elemosinano, non mandano i figli a scuola, eccetera; se questo succede mi sembrano vittime di discriminazione, ma se A discrimina B é razzista, se B discrimina A è antirazzista.
Se, a differenza di altri, sono esclusi dall'avere gratis luce, gas, acqua, casa, se sono gli ultimi nell'accesso ai servizi sociali, se sono i soli obbligati a rispettare la legge, ad avere la licenza per vendere merce, a pagare per occupare suolo pubblico; se sono i soli condannabili (almeno moralmente) quando rubano, viaggiano sui mezzi pubblici senza biglietto, lavorano in nero, evadono imposte e tasse, guidano senza patente auto senza assicurazione, elemosinano, non mandano i figli a scuola, eccetera; se questo succede mi sembrano vittime di discriminazione, ma se A discrimina B é razzista, se B discrimina A è antirazzista.
venerdì 18 aprile 2008
Macedonia
Pensieri residui su queste elezioni (le future, pare, non sono prossime).
L'incredibile Walter.
Si è presentato come il nuovo. In effetti ha portato la novità di ammettere quello che il suo predecessore ostinatamente negava e che era sotto gli occhi di tutti: l'impossibilità di governare con una coalizione buona solo per vincere le elezioni.Le nuove idee del programma erano in gran parte nuove per lui ma ripetute da decenni da altri; si definiva giovane, ma lo è da almeno trent'anni, più che la gioventù mi ricorda la Juventus, la vecchia signora.
Legge elettorale.
Non è cambiata e non mi entusiasma. Con qualsiasi legge si può trovare il modo di impedire ad altri e a sè stessi di governare. Fintanto che la costituzione prevede Camera e Senato con uguali poteri e diversa formazione il rischio di ingovernabilità rimane. Anche di questo la sinistra se n'è accorta in ritardo: non ha cercato di migliorare la riforma in tal senso, l'ha affossata.
Chi sbaglia.
Due ministre in carica commentano la vittoria degli avversari. Non si chiedono dove hanno sbagliato nel governare, ma perchè gli elettori hanno sbagliato nel votare. Non lo dicono, ma forse pensano che i grulli in Italia siano la maggioranza.
Presbiopia.
Dicono che prima o poi tutti ne soffrono, ma sembra colpire particolarmente i politici: vedono i difetti nel partito da loro lontano e non in quello a loro vicino, vedono il male fatto o il bene non fatto nel lontano governo altrui ma non quello nel vicino governo proprio.
Parità.
Immancabilmente si farà il conto di quante sono le donne nel nuovo parlamento, nel nuovo governo; si parlerà di quote rosa, di chi è più 'generoso'. Se parità dev'essere non si devono fare calcoli e distinzioni di sesso, ma guardare solo se una persona sa o non sa fare bene il suo lavoro. Per sapere se il libro che si legge piace o non piace non serve sapere chi l'ha scritto, se è uomo o donna, bello o brutto. Possono anche non essere molte le donne in parlamento, ma non è detto che la percentuale delle elette sulle aspiranti sia più bassa fra le femmine che fra i maschi. Se si riservano quote (discriminanti) per le donne perchè non riservarne per gli ermafroditi, per i mancini, per chi ha i capelli rossi, per le varie categorie di menomati, per i tifosi del Milan, eccetera?
L'incredibile Walter.
Si è presentato come il nuovo. In effetti ha portato la novità di ammettere quello che il suo predecessore ostinatamente negava e che era sotto gli occhi di tutti: l'impossibilità di governare con una coalizione buona solo per vincere le elezioni.Le nuove idee del programma erano in gran parte nuove per lui ma ripetute da decenni da altri; si definiva giovane, ma lo è da almeno trent'anni, più che la gioventù mi ricorda la Juventus, la vecchia signora.
Legge elettorale.
Non è cambiata e non mi entusiasma. Con qualsiasi legge si può trovare il modo di impedire ad altri e a sè stessi di governare. Fintanto che la costituzione prevede Camera e Senato con uguali poteri e diversa formazione il rischio di ingovernabilità rimane. Anche di questo la sinistra se n'è accorta in ritardo: non ha cercato di migliorare la riforma in tal senso, l'ha affossata.
Chi sbaglia.
Due ministre in carica commentano la vittoria degli avversari. Non si chiedono dove hanno sbagliato nel governare, ma perchè gli elettori hanno sbagliato nel votare. Non lo dicono, ma forse pensano che i grulli in Italia siano la maggioranza.
Presbiopia.
Dicono che prima o poi tutti ne soffrono, ma sembra colpire particolarmente i politici: vedono i difetti nel partito da loro lontano e non in quello a loro vicino, vedono il male fatto o il bene non fatto nel lontano governo altrui ma non quello nel vicino governo proprio.
Parità.
Immancabilmente si farà il conto di quante sono le donne nel nuovo parlamento, nel nuovo governo; si parlerà di quote rosa, di chi è più 'generoso'. Se parità dev'essere non si devono fare calcoli e distinzioni di sesso, ma guardare solo se una persona sa o non sa fare bene il suo lavoro. Per sapere se il libro che si legge piace o non piace non serve sapere chi l'ha scritto, se è uomo o donna, bello o brutto. Possono anche non essere molte le donne in parlamento, ma non è detto che la percentuale delle elette sulle aspiranti sia più bassa fra le femmine che fra i maschi. Se si riservano quote (discriminanti) per le donne perchè non riservarne per gli ermafroditi, per i mancini, per chi ha i capelli rossi, per le varie categorie di menomati, per i tifosi del Milan, eccetera?
sabato 5 aprile 2008
Breve storia di due bimbi e una bici.
Romano aveva la bicicletta con le rotelle e pensava di potersi muovere senza pericolo di cadere. Ma una rotella si sfila, Romano cade, non vuole più la bici e la cede al più giovane Walter. Vedendo gli altri, Walter pensa che può muoversi più agevolmente senza rotelle e le toglie, dice a tutti di avere la bicicletta nuova e vuole andare su due ruote. Forse non ci riuscirà subito, ma col tempo e magari qualche caduta ci riescono tutti. Probabilmente ce la farà anche lui, sempre che la bicicletta funzioni. Ogni riferimento a fatti e uomini politici non è casuale.
venerdì 28 marzo 2008
Pentito
Finchè c'era possibilità di scegliere fra le idee di più partiti, la blindatura delle liste non mi turbava più di tanto, lasciando ai partiti la scelta dei migliori e scegliendo fra i partiti. Ma ora che in un unico partito convivono idee necessariamente non omogenee, non potendo scegliere fra le idee trovo anch'io indispensabile poter almeno scegliere fra le persone.
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