giovedì 2 ottobre 2008

Stupido o distratto

O sono stupido o sono disattento: sento dire che stiamo precipitando in un regime totalitario, pioliziesco, fascista (o stalinista?) e io non me ne sono accorto. E' pur vero che chi lo dice (con una faccia triste, scontenta, delusa) è un tale che qualche mese fa proclamava una cosa mentre ora canta tutt'altra musica e non mi pare quindi molto credibile, ma potrei essere io stupido, come quando non capivo che per parlare agli italiani si deve dire "i care" e "we can".

lunedì 29 settembre 2008

Lavoro malpagato


Ore di 50 minuti, giorni di 4 ore, settimane di 5 giorni, mesi di 3 settimane, anni di 3 trimestri: chi me lo fa fare?

lunedì 22 settembre 2008

Bello ciao


Dopo un lungo letargo Veltroni sembrava si fosse svegliato, ma stava ancora sognando. Ora dicono che sia negli USA, forse anche per apprendere qualche nuovo motto da elargire ai suoi ex-comunisti-filoamericani-democratici o forse per candidarsi colà. Ma pare pensi anche di potersi sistemare al caldo africano o anche al freddo polare o anche .....

sabato 20 settembre 2008

Conflitto di interessi

Non si può servire a due padroni, tantomeno quando gli interessi dell' uno sono contrapposti a quelli dell'altro. Datori di lavoro e lavoratori hanno di solito interessi contrapposti. I cittadini italiani sono i datori di lavoro dei dipendenti pubblici e fra i cittadini italiani dicono che i lavoratori siano i principali contribuenti . Poichè le imposte vengono ritenute dallo stipendio lordo e lo stipendio lordo dei dipendenti pubblici è pagato con le ritenute sul salario dei lavoratori dipendenti, sono questi ultimi il principale datore di lavoro dei primi. Mi chiedo come i sindacati vogliano difendere sia gli uni che gli altri: se non è conflitto di interesse é sete di potere.
I piccoli sindacati autonomi sono corporativi e ricattatori, ma fanno il loro mestiere e non dovrebbero essere spalleggiati da grossi sindacati che rappresentano anche la controparte.

martedì 9 settembre 2008

Democrazia

In democrazia sembra funzioni così: chi vince le elezioni deve governare; chi le perde deve pretendere dal governo di fare quello che non ha saputo, voluto o potuto fare quand'aveva vinto e governava.

mercoledì 20 agosto 2008

La scorta

Dato che chi va a rubare in casa altrui rischia di essere preso a fucilate e chi non vuole essere derubato rischia processi e carcere, non sarebbe opportuno che i primi fossero scortati dalla polizia per evitargli infortuni sul lavoro?

giovedì 3 luglio 2008

Briciole

- Supponenza.
Qualcuno è convinto d'avere perso le elezioni perchè gli italiani imbecilli che non sanno votare sono in maggioranza.

- Democratico.
I soliti padiglioni, i soliti gazebo, i soliti odori, la solita gente, la solita musica, ma non è la Festa dell'Unità ma la Festa Democratica.Le solite facce, i soliti politici, i soliti noti ma non è più PCI o DS o Quercia o Ulivo ma Partito Democratico. Democratico nel senso comune o come l'intendevano i comunisti? Del tipo U.S.A. o GETTA?

- Globalizzazione.
Fino agli anni '90 molti governi impedivano (più con le cattive che con le buone) ai loro cittadini di uscire dal Paese e agli stranieri di entrarvi. Ora sono molto meno, ma persone che esplicitamente si rifanno alla ideologia di quei governi esigono libertà di accesso in Italia per tutti i terrestri.

- Pro e contro.
Mai più leggi "ad personam" pro qualcuno, ma solo leggi "ad personam" contro qualcuno.

- Impronte.
Di regola quando un bimbo nasce subito gli mettono un braccialetto col nome della madre; poi va registrato all'anagrafe del Comune, viene inquadrato come contribuente, riceve il codice fiscale; poi dovrà denunciare i cambi di residenza (e sanzionato se sbaglia), periodicamente farsi delle foto e documenti di riconoscimento, riportare i propri dati su moduli, apporre firme, eccetera, eccetera, eccetera.Qualcun altro invece può limitarsi a fornire al massimo le impronte digitali senza altri obblighi. Appartengo alla regola e mi sento discriminato. Sarei felice poter avere le mie dita come unico documento, sempre a portata di mano, in sostituzione di carta di identità, PIN del bancomat, tessera sanitaria, codice fiscale, firma, eccetera, eccetera, eccetera. Col tempo, la tecnica e maggiori risorse statali ..... chissà.

- Buone intenzioni.
Non che ci credessi del tutto ma ci speravo, che dicesse sul serio: mai più attacchi personali. E' bastata una sconfitta elettorale con i conseguenti malumori nel partito per tornare alle vecchie, care, unificanti abitudini. Naturalmente per colpa altrui e nell'interesse del Paese.

- Per il bene del Paese.
Se una legge può interessare anche chi la propone, si può discutere sulla bontà del provvedimento senza trasformarlo subito in una questione "ad personam": il problema non è se serve a Tizio, ma se serve all'Italia.

- L'ex magistrato.
Sarà bravo, sarà onesto, sarà saggio, ma quando lo vedo in TV devo escludere l'audio e guardare altrove. Imitarlo forse porterà voti, ma non il mio.

- Intercettazioni.
Telefono poco, non sono famoso e non ho niente da nascondere; ma pensare che qualcuno possa registrare e far conoscere ad altri quanto confidenzialmente dico mi urta molto più del dovere mostrare la mia carta di identità o dare le mie impronte digitali.

- In questo Paese.
Per chi pensa che "avviso di garanzia" significhi "annuncio di colpevolezza" è normale pensare che rilevare a uno le impronte digitali significhi dichiararlo delinquente."Omnia munda mundis" e viceversa.

- A pensar male.
Ma davvero qualcuno è convinto che ci sia un nesso fra la costruzione di nuovi inceneritori e la rilevazione delle impronte digitali dei minori non atrimenti identificabili, che Berlusconi sia come Stalin o Hitler, baffi esclusi? A pensar male spesso s'indovina, ma altre volte non solo si fa peccato ma si rischia il ridicolo.