giovedì 27 febbraio 2020

Priorità


Ora c'è il caos coronavirus, non si può fare. Prima c'era il caos morbillo e non si poteva fare. Prima ancora ci fu il caos mucca pazza e non si poté fare. E fra un caos e l'altro ci sono stati tanti piccoli o grandi problemi sanitari e il Ministero preposto non ha avuto tempo e modo di risolvere il problema dell'adeguamento al cresciuto costo della vita del limite di reddito per beneficiare dell'esenzione dalla tassa sanitaria (ticket per i minori di 6 anni e i maggiori di 65). In 25 anni solo cambio di valuta, una divisione: lire 70.000.000/1936.27=36151,98 euro. Oppure ha interpretato il principio di progressività del sistema tributario nel senso di aumentare la tassazione col diminuire della capacità contributiva, far pagare il ticket a chi ha più reddito nominale ma meno reddito reale di quando non doveva pagarlo. Ovviamente non hanno trovato nemmeno il tempo di rimediare a tutte le altre assurdità della norma vigente. 
Finito il caos coronavirus ci sarà sicuramente per decenni qualche altro problema prioritario da affrontare: non c'è speranza, nemmeno con Speranza.
  



Governo - Democratici - Antirazzismo

minipensieri

Governo
Non si può negare che quelli del PD sappiano governare, nel senso che sanno trovare tutti i modi per stare al governo piaccia o non piaccia agli italiani.

Democratici
Unico obiettivo è quello di impedire in qualsiasi modo a qualcuno voluto dal popolo di governare, e si chiamano democratici.

Antirazzismo
Quasi sempre le manifestazioni di antirazzismo non sono altro che razzismo. Il Presidente della Repubblica Italiana che si reca  a visitare una classe di cinesi non fa altro che rimarcare che sono diversi, sono un'altra specie, un'altra cosa per non dire di un'altra razza.






giovedì 20 febbraio 2020

Democrazia - Prima o poi - Utopia

minipensieri

Democrazia
È un cosa bellissima in una società di persone di buon senso, sagge, oneste e giuste ma può essere una cosa pessima in una soicetà di disonesti, maligni, egoisti.

Prima o poi
Capiterà di leggere sui giornali "Poliziotto processato per sequestro di persona: aveva arrestato un ladro colto in flagrante"

Utopia
Chissà se un giorno avremo politici e governanti che faranno le cose perché le ritengono giuste e non perché favoriscono più persone o ne danneggiano meno, chissà se penseranno più a equità e giustizia che a voti e consensi.

Attualmente non fanno  la cosa giusta né quello che vuole la gente ma quello che vogliono: continuare ad avere un lauto stipendio pagato dagli italiani fregandosene di loro.




lunedì 17 febbraio 2020

La cicogna


Anche se credevano di essere arrivati nella famiglia portati dalla cicogna, i bambini sapevano di avere un padre e una madre, con nome e cognome. Quando andavano a scuola la cosa veniva confermata e sulla pagella potevano leggere il nome del padre di cui portavano il cognome e cognome e nome della madre.
Mi ha sempre colpito il fatto che le persone di lingua spagnola o portoghese avessero tutte almeno tre nomi: nome o nomi propri, cognome del padre e cognome della madre.
In Italia non è mai stato così, i figli avevano il loro nome o nomi e solo il cognome del padre. Però un tempo nei documenti veniva sempre indicato anche cognome e nome della madre e siccome anche per i genitori succedeva la stessa cosa era normale che si sapesse anche cognome e nome dei nonni.
Capitava però che  qualcuno non avesse padre e/o madre conosciuti e sui documenti il nome dei genitori era sostituito da N.N. cioè Nomen nescio o Non Nominato.
Invece di insegnare alla gente a non discriminare i figli di N.N. e ai genitori di essere più responsabili si è pensato di rendere tutti figli di N.N. e non indicare più il nome dei genitori. Come se così chi non conosceva i suoi genitori non se ne rendesse conto.
Succede adesso con i musulmani: siccome loro non cessano di essere musulmani tutti dobbiamo essere come loro per non offendere la loro sensibilità, anche se della nostra a loro nulla importa.
E così dai documenti sono spariti padri e madri, ma mentre dei padri rimaneva un ricordo nel cognome dei figli le madri sono sparite del tutto, come non fossero mai esistite e i bimbi fossero portati dalla cicogna o come se fosse considerata una vergogna essere madri.
Ora i bambini di tre anni possono sapere tutto su come nascono ma non da chi: si vuole eliminare padre madre famiglia fratelli sorelle e i bambini può benissimo portarli la cicogna o un drone o un qualsiasi corriere di Amazon. Dicono che è progresso, che è civiltà. 



domenica 9 febbraio 2020

Risparmio



Non so se esiste ancora la giornata del risparmio, il 31 ottobre. Ma se c'è, ci vuole una bella faccia tosta a non abolirla. È solo una gran presa in giro. 
Non per uno che bellamente guardando la TV si guadagna il reddito di cittadinanza, ma per un laborioso o fortunato cittadino che lavora 40 ore alla settimana e magari di più per guadagnarsi di che vivere e poter mettere via qualche soldo per il futuro. Nel futuro ci mette i figli, la vecchiaia, le malattie e magari il potersi godere un po' la vita da pensionato. Lui purtroppo è da sempre italiano e secondo i nostri governanti prima vengano africani, asiatici, americani del sud e europei del nord. Quindi deve essere un po' previdente non potendo contare su le tutele spettanti a chi lo precede.
Magari lavora un po' più di molti politici e protetti, magari percepisce uno retribuzione un po' minore, magari non solo un po', ma così è.
Col suo lavoro produce ricchezza. Della ricchezza prodotta una parte va giustamente all'impresa che fornisce capitale, macchinario, organizzazione, ecc., una parte va alla Pubblica Amministrazione come imposte e contributi a carico del datore di lavoro e quella che resta è detta retribuzione lorda o reddito lordo.  
Dalla sua retribuzione lorda, da quel poco che gli rimane della ricchezza prodotta, vengono detratte le imposte, che magari servono anche per pagare i servizi che riceve oltre che a ingrassare le classi digerenti, e i contributi che, a quanto dicono, non servono per pagare la sua pensione futura ma  quella di chi la percepisce e in parte per pagare i servizi che altri ricevono gratuitamente e lui invece potrà ottenere solo pagando altre tasse. 
Quel che gli rimane è il reddito "netto" col quale, ogni volta che comprerà qualcosa, dovrà pagare l'IVA, altra imposta, e tasse varie. Già così di quel che produce col suo lavoro tra legittimo guadagno dell'impresa, imposte, tasse e contributi gli rimane una minima parte. Ciò non ostante, essendo un tipo parsimonioso che di poco s'accontenta, riesce a mettere via qualcosa per le probabili necessità future. Ma non ha finito di pagare. Ben che vada se mette i risparmi sotto una mattonella non pagherà altre imposte o tasse ma, se non viene qualche boldriniana risorsa a derubarlo, l'inflazione gli porterà via (secondo gli auspici della BCE) un 2% annuo e gli farà superare i limiti di reddito oltre i quali cessano eventuali benefici fiscali, anche se in realtà guadagnerà di meno. Se li deposita in banca oltre alla perdita dovuta all'inflazione e alle commissioni bancarie dovrà pagare un'imposta sull'ammontare del deposito. Se invece li investe in fondi obbligazionari o azionari magari copre il deprezzamento inflazionistico ma dovrà pagare un'imposta sui guadagni lordi e comunque ne deve pagare sempre una sul capitale investito, sia che produca un profitto o una perdita.
Se cerca di ridurre questo massacro tutti quelli che ne beneficiano, compreso il Presidente della Repubblica, lo accusano di rubare agli altri contribuenti. Ma nulla dicono di chi ruba o spende male il denaro razziato. Che faccia tosta! Come se  pretendere di più dei concittadini a parità di lavoro o più di quel che si merita o sprecare o spendere male il denaro dei contribuenti non fosse derubarli.





venerdì 7 febbraio 2020

Come sempre

minipensieri

Senza un minimo di vergogna, come sempre, hanno impiantato un caso politico sul nulla, senza minimamente curarsi di coerenza. Come sempre se una cosa la vogliono loro è buona e per il bene del paese, se la stessa cosa la chiedono quelli di altra parrocchia diventa pessima e dannosa per il Paese.
Così mentre proclamano lo "stato di emergenza da gestire come peste o colera" e bloccano i voli da e per la Cina, insorgono contro il "razzismo" delle regioni padane che chiedono se non sia il caso di usare cautela anche nei confronti dei bambini che tornano dalla Cina. Pare che in Cina ci vadano più figli di cinesi che figli di italiani, tanto basta per parlare di bieco razzismo. Scandaloso, tanto che il Presidente della Repubblica si sente in dovere di fare una sceneggiata pro cinesini.
Dicono che in questi casi si deve sentire il medico. Chi parla così forse non ha mai avuto necessità di recarsi dal medico della mutua (MMG) e dovere aspettare il turno in ambienti affollati, rischiando di contagiare o essere contagiato . 

Con la solita faccia tosta continuano a rinfacciare a Salvini di avere chiuso i porti ma non avere rimpatriato le centinaia di migliaia di clandestini che sono in Italia. Probabilmente se l'acqua della vasca da bagno straborda non si preoccupano di chiudere il rubinetto ma cercano di togliere acqua col cucchiaino, senza ammettere la colpa di avere lasciato aperto il rubinetto.

Ogni giorno confermano di avere un'impareggiabile faccia tosta: hanno governato fino all'altro ieri e cogovernano oggi, ma tutte le disgrazie e le cose che non vanno in Italia sono attribuite a chi ha cogovernato ieri quale socio di minoranza.

Senza vergogna spendono il pubblico denaro pagando 35 euro al giorno a persona per favorire cooperative e stranieri, il rosso e il nero, mentre persone italiane che conosco dovrebbero vivere con 17 euro al giorno e ritengono autosufficiente (fiscalmente non a carico) chi ha un reddito di 2840.52 euro annui, ossia 7,783 euro al giorno. 

I 5s non sono quelli che dicevano di non volere allearsi con nessuno? Come una signora che non vuole sposare nessuno per fare liberamente la puttana.





giovedì 6 febbraio 2020

Sanità


Se il Ministero della Salute in 25 anni di affermata attenzione non è riuscito a trovare il modo di risolvere il problema, risolvibile con una  moltiplicazione e un po' di buon senso e buona volontà, di come adeguare al cresciuto costo della vita il limite di reddito oltre il quale cessa il diritto all'esenzione dalla tassa sanitaria, dalla sanità italiana ci si potrebbe aspettare di tutto. 
Ma mentre sono quasi certo che tale limite rimarrà 36151.98 euro anche nei prossimi 25 o cinquant'anni, salvo cambio della valuta, come il matrimonio reimarà discriminante motivo di tassazione (non bastando l'Art. 29 della Costituzione "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio."), mi meraviglia ancora che nella pratica solitamente efficiente della sanità locale esistano irritanti anomalie. 
Da oltre cinque anni, una o due volte al mese devo fare un test per adeguare il dosaggio di una medicina e mai ho dovuto pagare la tassa sanitaria (ticket) per prelievo e esame. Così, trovandomi fuori comune di residenza, mi reco al Servizio presso l'ospedale per la necessaria prescrizione medica e poi a un "Centro Prelievi" per il prelievo. Consegno prescrizione medica e tessera sanitaria e mi aspetto che facciano il prelievo come sempre è avvenuto. 
E invece mi dicono di pagare il "ticket" o di tornare dal medico e rifare la ricetta. Capisco così che il medico non ha indicato sulla ricetta il codice di esenzione. Devo tornare all'ospedale e dire al medico il codice, ricavandolo da una prescrizione del MMG che casualmente ancora ho. Infatti l'utile Servizio dell'ospedale non ha collegamento internet, mentre il Centro Prelievi mi conferma che con la tessera sanitaria può conoscere anche il codice di esenzione. Mi dicono che comunque senza codice sulla ricetta devono far pagare la tassa. Avrei potuto scriverlo io, ma non faccio di queste cose. Penso però che se il medico non lo indica  o sbaglia indicarlo potrebbe bastare la certificazione ufficiale fornita con la tessera sanitaria. Si eviterebbero inutili disagi alla persone, ma forse non per niente gli utenti del Servizio Sanitario sono detti "pazienti".



I love english


Io non c'ero e non so come leggevano vocali e consonanti del loro alfabeto gli antichi romani.  Non ci sono audio di quel tempo e anche la forma dei caratteri è cambiata. Sono propenso a ritenere che ne leggessero le lettere come le leggono sardi, friulani, ladini, magari pronunciando "Caesar" e non "Cesar", "Ghneus" e non "Gneus", "Pontius" e non "Ponzius".
Usando l'alfabeto latino i caratteri dovrebbero avere il suono che usavano i latini, come credo succeda in Europa, specialmente in Spagna, Italia e dove si parlano lingue neolatine.  Con qualche evoluzione o differenza: "c" da dura a dolce a "s", "g" da dura a dolce, "l" letta "u" in Portogallo e Polonia e "e" in Veneto, "e" muta in Francia o afona, "v" letta "f" in Germania, "s" bergamasca e "c" toscana dette come "h" aspirata, ecc. .
L'alfabeto inglese moderno è pur sempre un alfabeto latino composto da 26 lettere ma, mi pare, in nessun altro posto hanno perso il suono originale come in inglese. 
Se in Italia, Spagna, Francia, Germania "a", "u", "o" vengono lette meno o più chiuse (in francese, piemontese, lombardo "u" diventa quasi "i" o quasi "a" in nasale francese  e "o" può suonare "u" in portoghese e piemontese) e lettere e vocali possono cambiare suono con dittonghi o con segni diacritici, non capisco perché in Gran Bretagna normalmente "a" suoni "e", la "i" suoni "ai" e la "u"  suoni "a". 
Mi viene da pensare che chi ha insegnato l'alfabeto latino in Britannia non l'ha fatto bene o che in quel paese l'hanno capito a modo loro e adesso tutto il mondo tende a seguirne l'esempio. Magari i pochi che sapevano scrivere scrivevano e parlavano come i latini, poi gli altri nel parlare hanno cambiato il suono lasciando immutato lo scritto che è diventato un promemoria o ideogramma. 
Chissà se fra qualche anno finiremmo anche noi con lo scrivere ancora Imperia e leggere Aimpiraia. 





sabato 1 febbraio 2020

Genialità


Certo bisogna essere dei geni per pensare che se in Italia ci sono troppi disoccupati la soluzione migliore è farne arrivare altre centinaia di migliaia dall'Africa o comunque dall'estero.
Soltanto dei geni possono pensare che in Italia è sbagliato occuparsi prima degli italiani che da sempre hanno pagato imposte e tasse e contribuito da generazioni al progresso del Paese ed è giusto invece mettere prima africani, asiatici, americani, francesi e tedeschi.
Soltanto i geni che hanno facilitato e auspicato l'arrivo incondizionato di tutti  possono pensare di riaprire canali regolari di immigrazione senza prima o contemporaneamente bloccare i canali irregolari che li rendono impossibili.
Bisogna essere dei geni per pensare che le persone provenienti da paesi dove la lingua ufficiale è il francese o l'inglese o che comunque parlano correntemente una di queste lingue preferiscano arrivare in Italia e non in Francia o Inghilterra perché amano l'Italia e non perché è il paese fra i più sfortunati, permissivi o "fessi" d'Europa.
Bisogna essere dei geni per pensare che chi arriva illegalmente in Italia senza conoscere la nostra lingua, odiando la nostra religione, i nostri usi, i nostri costumi, il nostro modo di vivere, la nostra mentalità e la nostra costituzione possa integrarsi con la popolazione residente e non sia invece quest'ultima illogicamente costretta ad adeguarsi ai nuovi arrivati, come gli invasi agli invasori.    
Non serve essere dei geni per leggere la Costituzione "Art. 88. Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse." e capire che questa possibilità deve essere usata se i Deputati "designati per lo svolgimento di un incarico, di una missione" dal popolo sovrano non godono evidentemente più della fiducia di chi li ha designati. Può però capitare talvolta che l'obbligo di riconoscenza prevalga sull'obbligo di coscienza.
Non serve essere geni ma basta una gran faccia tosta per governare in nome del popolo italiano ben sapendo che la maggioranza degli italiani, se pur ti voleva, ora non ti vuole più e considera un errore averti voluto. Basta la faccia tosta per fare leggi in nome del popolo italiano che odiano e non ascoltano preferendogli gli stranieri, come odiano l'italiano e per meglio non farsi capire legiferano parlando di jobs act, fiscal compact, global compact, strepchild adoption, stalking, hate speech.
Si dicono PD, Partito Democratico, ma di democratico hanno solo il nome come la DDR, Deutche Demoratische Republik. Si dicono democratici però non governano per il popolo ma contro il popolo perché l'Italia è PD, Parliamentary Democracy, e pretendono che l'aggettivo prevalga sul sostantivo, il Parlamento sulla Democrazia.